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Archive for aprile 2013

La Commissione per l’Armonia Nazionale: pena di morte per le false accuse di blasfemia

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Le false accuse di blasfemia devono essere punite con la pena di morte: è la conclusione raggiunta dalla Commissione permanente del Senato sull’Armonia Nazionale. Come riferito all’Agenzia Fides, in un incontro tenutosi nei giorni scorsi, dopo gli attacchi di gruppi musulmani alle famiglie cristiane della “Joseph Colony” di Lahore e alla “Francis Colony” a Gujranwala, i membri della Commissione hanno convenuto che gli attacchi hanno danneggiato l’immagine del Pakistan a livello internazionale e che urge adottare misure immediate per evitare il ripetersi di casi simili di violenza contro i cristiani.
Kamran Michael, senatore cristiano e membro della Commissione, ha sottolineato che spesso la radice della violenza sono presunte accuse di blasfemia. E di frequente tali accuse, dopo che i cristiani hanno passato anni in carcere, vengono smentite e ribaltate (vedasi il caso di Younis Masih, Fides 3/4/2013 ) e questo in sé costituisce grande sofferenza e ingiustizia. Inoltre, tornate in libertà, le vittime di false accuse restano “marchiate” come “blasfeme” e dunque la loro vita è a rischio di esecuzioni sommarie. “Attualmente, circa un centinaio di cristiani e alcune centinaia di musulmani sono in carcere perché coinvolti in casi di blasfemia, ma non uno solo è stato condannato. Dovrebbe esserci parità di sanzione per la persona che formula accuse false di blasfemia”, ha sottolineato Michael. Disporre l’ergastolo o la pena capitale come sanzione verso i “falsi accusatori” – ha concluso la Commissione – sarebbe un deterrente verso l’abuso e la strumentalizzazione della legge di blasfemia, che in molti casi (come quello di Rimsha Masih) è stata palesemente dimostrata. (PA) (Agenzia Fides 13/4/2013)

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Ebrei Pakistani possono votare nelle prossime elezioni del 11 Maggio 2013

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(PHOTO : HUMA IMTIAZ AND ESSA MALIK for Express Tribune)

Dopo i cinque anni del Governo della Pakistan People’s Party nella Repubblica Islamica del Pakistan ci sono le Elezioni Generali l’11 Maggio 2013. Secondo l’ultima stima elettorale della Commissione Elettorale Pakistana ci sono 809 Ebrei Pakistani, principalmente residente a Karachi, che possono votare.
Ora bisogna vedere se questi cittadini pakistani di fede ebraica possono veramente andare a votare in quanto negli ultimi tre decenni sono costretti a vivere di nascosto la propria identità religiosa.
Teniamo presente che gli Ebrei sono la minoranza religiosa più piccola nel paese. Secondo la generale mentalità “popolare” in Pakistan chiamare “ebreo” un cittadino del Pakistan è sinonimo di molti significati spregevoli. A Karachi c’è un cimitero ebreo, a Mewa Shah, con 5000 sepolcri e una Torre con la Stella di Davide che ricorda la presenza della religione Ebraica nel capo luogo commerciale di una nazione islamica.
Gli 809 ebrei pakistani sono parte di 2.7 millioni di cittadini pakistani dichiarati come minoranza religiosa. Ci sono 1.4 millione di induisti, 1.24 millione di cristiani e 115.966 Ahmadi, 5.934 Sikh, 3,650 Parsin e 1,452 Buddhisti che possono votare nelle prossime elezioni generali.
Ci sono 10 seggi riservati alle minoranze religiose in Pakistan e la Commissione Elettorale ha accettato solo 69 richieste di candidati tra le domande presentate da più di 150 richiedenti.

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