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Archive for febbraio 2012

Shahbaz Bhatti: Primo Anniversario del martire della fede

Associazione dei Pakistani Cristiani in Italia in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense, Associazione Parlamentare Amici del Pakistan e la Parrocchia Dio Padre Misericordioso della Diocesi di Roma ha organizzato la commemorazione della morte di Shahbaz Bhatti. In quest’occasione si presenterà anche la prima biografia in Italia su Shahbaz Bhatti scritta da Francesca Milano e publicata da San Paolo Edizioni.
La prima parte L’evento si terrà alle ore 15:00 nell’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense. La seconda parte della commemorazione svolgerà presso la Basilica di S. Bartolomeo alle ore 19:30 per pregare insieme con la Communità di S. Egidio. Basilica di S. Bartolomeo è stato dedicato ai martiri del Terzo Millennio dal Papa Giovanni Paolo II e nella Basilica sul altare dei martiri asiatici c’è la Bibbia personale di Shahbaz Bhatti.
Il programma del pomeriggio presso la Lateranense è seguente:

“Il ricordo di Shahbaz Bhatti”

15:00 Saluti
S. E. Mons. Enrico dal Covolo
(Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense)
S. E. Tehmina Janjua
(Ambasciatore del Pakistan presso l’Italia)
Min. Plen. Gabriele Checchia
(Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa, già Inviato speciale per Pakistan/Afghanistan)
15:30 Presiede
Prof. Mons. Gianfranco Basti
(Decano della Facoltà di Filosofia, PUL)
S. E. Mons. J. Mikhael Al-Jamil
(Procuratore a Roma di Antiochia dei Siri)
On. Rocco Buttiglione
(Vice-presidente della Camera dei Deputati)
On. Luisa Capitanio Santolini
(Presidente dell’Ass. Parlamentare Amici del Pakistan)
On. Olga D’ Antona
(Camera dei Deputati)
On. Renato Farina
(Commissione Esteri della Camera dei Deputati)
On. Massimo Polledri
(Presidente Ass. di cooperazione internazionale Italia/Pakistan, ISIAMED)
Don Federico Corrubolo
(Parroco Dio Padre Misericordioso)
Prof. Mobeen Shahid
(Pontificia Università Lateranense
17:00 Conclude
Dott.ssa Francesca Milano
(autrice e giornalista de Il Sole 24 ore)
Il pdf del programma è seguente:
brochure 2 marzo

Iran: “Non attaccateci in caso di guerra”!; risultati degli accordi trilaterali


Dopo i due giorni degli incontri trilaterali, Pakistan-Afghanistan-Iran, è stato raggiunto un accordo che nessuna delle tre nazioni permetterà l’uso del proprio territorio nazionale per l’attacco contro uno dei tre e non prenderà le armi contro nessuno. Vista la forte presenza della Nato ed in particolare degli Stati Uniti in Pakistan ed Afghanistan questa è una forte pretesa dell’Iran che in questi giorni ha assicurato ai scomodi ma fraterni vicini la propria cooperazione in campo di energia, sicurezza, cultura, l’educazione, sviluppo locale, lotta contro la diffusione della droga a livello transatlantico, costruzioni delle infrastrutture per la communicabilità, investimento, mine e minerali, agricoltura, petrolio a costo ridotto, sterminare l’estremismo-fanatisimo e militanza.
Nella presente tensione contro l’Iran per la sua tecnologia nuclear questo l’incontro trilaterale questo assicurarsi che l’attacco non verrà dai due vicini l’Iran si organizza per andare avanti nel suo “progetto nucleare”.
In questi giorni dove i tre paesi hanno raggiunto un consenso unanime per la propria sicurezza delle frontiere, contemporaneamente a Washington nel congresso è stata passata una risoluzione a favore della promozione dei diritti umani del popolo Baluch che guarda caso è la regione Pakistana confinante con l’Iran e le cui zone montuose possono essere un’importante base per le truppe internazionali per la guerra contro l’Iran (nel caso che ci fosse una).Teniamo presente che il popolo Baluchi dall’Indipendenza del Pakistan nel 1947 ad oggi viveva “tranquillamente” nella stessa condizione “disumana”.
Il prossimo incontro trilaterale è previsto a fine anno in Afghanistan a Kabul mentre i primi due sono stati fatti nel 2009 e 2011 in Tehran.
Oltre ai ministri federali dell’Interno, Esteri e Commercio c’era presente anche il generale capo delle forze armate Ashfaq Parvez Kayani insieme con il direttore generale dell’ISI Ahmad Shuja Pasha. In quest’occasione è stato domandato al Generale Kayani quale era l’effetto di queste trattative sul blocco islamico delle tre nazione e come si svolgeranno le trattative coi talebani per la mediazione con l’Afghanistan e lui ha rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda a riguardo.

Nuovo impasto dei Ministeri in Pakistan del 6 Febbraio 2012


Il Primo Ministro del Pakistan, Gilano, dopo le ultime modifiche del 27 Ottobre 2011 ha ancora cambiato alcune cariche dei Ministeri in Pakistan. Ecco l’ultima lista:
As on 6th February, 2012

LIST OF MINISTERS/MINISTERS OF STATE / ADVISERS /SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER ALONGWITH PORTFOLIOS

1. FEDERAL MINISTERS
S.NO NAME PORTFOLIO
1. Ch. Pervez Ellahi Senior Minister i.Defence Production, ii. Industries
2. Makhdoom Amin Fahim Commerce
3. Dr. Arbab Alamgir Khan Communications
4. Chaudhry Ahmed Mukhtar Defence
5. Ms. Hina Rabbani Khar Foreign Affairs
6. Makhdoom Syed Faisal Saleh Hayat Housing and Works
7. Chaudhry Wajahat Hussain Human Resource Development
8. Dr. Firdous Ashiq Awan Information and Broadcasting
9. Mr. A. Rehman Malik Interior
10. Mir Hazar Khan Bijarani Inter-Provincial Coordination
11. Mian Manzoor Ahmad Wattoo Kashmir Affairs and Gilgit-Baltistan
12. Senator Moula Bakhsh Chandio Law, Justice and Parliamentary Affairs
13. Haji Khuda Bux Rajar Narcotics Control
14. Ms. Samina Khalid Ghurki National Heritage and integration
15. Mir Israrullah Zehri National Food Security and Research
16. Dr. Muhammad Farooq Sattar Overseas Pakistanis
17. Senator Babar Khan Ghauri Ports and Shipping
18. Sardar Al-Haj Mohammad Umar Gorgeij Postal Services
19. Mr. Ghous Bux Khan Maher Privatization
20. Mr. Anwar Ali Cheema Production
21. Mr. Riaz Hussain Pirzada Professional and Technical Training
22. Haji Ghulam Ahmad Bilour Railways
23. Syed Khursheed Ahmed Shah Religious Affairs
24. Mir Changez Khan Jamali Science and Technology
25. Engr. Shaukat Ullah States and Frontier Regions
26. Makhdoom Shahabuddin Textile Industry
27. Syed Naveed Qamar Water and Power
28. Engineer Amir Muqam –

2. MINISTERS OF STATE

1. Sardar Bahadur Khan Sehar Defence Production
2. Mr. Muhammad Raza Hayat Harraj Housing and Works
3. Sheikh Waqas Akram Human Resource Development
4. Mr. Akram Masih Gill National Harmony
5. Dr. Nadeem Ehasan, Overseas Pakistanis
6. Rana Asif Tauseef Privatization
7. Khawja Sheeraz Mehmood Production
8. Sardar Shahjehan Yousaf Professional and Technical Training

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3. ADVISERS TO THE PRIME MINISTER

1. Dr. Paul Bhatti Adviser to the Prime Minister on National Harmony, with the status of Federal Minister
2. Mr. Ghulam Farooq Awan Adviser to the prime Minister on Law, Justice and parliamentary Affairs, with the status of Federal Minister
3. Mr. Muhammad Basharat Raja Adviser to the Prime Minister on Industries, with the status of Federal Minister
4. Mr. Mustafa Nawaz Khokhar Adviser to the Prime Minister on Human Rights, with the status of Federal Minister
5. Dr. Abdul Hafeez Shaikh Adviser to the Prime Minister on Finance, Revenue, Planning and Development, Economic Affairs and Statistics.

04. SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER

1. Mr. Kamal Majidulla Special Assistant to the Prime Minister on Water Resources and Agriculture in Management Scale-I (MP-I)
2. Syed Qasim Shah Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
3. Mr. Ahmad Yar Haraj Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
4. Mrs. Shahnaz Wazir Ali Special Assistant to the Prime Minister
5. Dr. Asim Hussain Special Assistant to the Prime Minister on Petroleum and Natural Resources

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Hamid Khan Karzai incontrerà alta direzione Talebana in Islamabad


Hamid Khan Karzai, presidente afghano, in occasione del vertice Pakistan-Afghanistan-Iran incontrerà alta direzione dei talebani in Islamabad. Teniamo presente che solo qualche mese fa, durante l’incontro di Zardari e Karzai prima in Istanbul e successivamente a Washington, Karzai è stato invitato a parlare con i talebani in Pakistan.
Karzai incontrerà anche Maulana Samiul Haq del Jamiat Ulema-e-Islam. Questo incontro è stato organizzato dall’ambasciata Afghana in Islamabad.
Nel primo momento della trattativa USA-Talebani sembrava che l’Afghanistan fosse messo da parte ma ora in queste trattive l’Afghanistan rientra come un terzo partner necessario.
In quest’incontro del Vertice Pakistan-Afghanistan-Iran Pakistan chiederò al governo Iraniano una maggiore collaborazione per elettricità portando la produzione a 1000MW. Per questo vertice l’Iran non ha ancora dichiarato i propri interessi da stabilire in Pakistan.
Teniamo presente che il blocco Pakistan-Afghanistan-Iran è strategico per la pace nell’Asia ed oggi è molto caldo politicamente e militarmente.

S. Valentino in Pakistan: tra condanna degli islamisti e festività dei giovanni innamorati


Come tutti gli anni il 14 Febbraio si festeggia il giorno della festà degli innamorati in tutto il mondo. I Giovani pakistani di qualsiasi religione cristiani, musulmani, indù o Sikh festeggiamo la festa regalando le rose, cioccolatini, scrivendo i biglietti di auguri oppure andando al ristorante con il proprio compagno o la compagnia.
Le televisioni private fanno delle trasmissioni particolari e la televisione dello stato anche racconta alcuni momenti particolari dei festeggiati nel mondo e in Pakistan.
E’ un giorni così particolare che i giovani non pensano alla religione ma all’affetto che li lega con il sentimento d’amore. Invece l’islamisti cercano di scoraggiare alcun festeggiamento in quest’occasione perchè per primo lo considerano una festa dei non-musulmani e per secondo lo interpretano come un’evento immorale. Alcuni studiosi islamici hanno dichiarato fatwa contro chi festeggia mentre alcuni altri interpretano, tenendo presente il sincretismo iniziale dell’islam in India nei primi secoli dell’Islam stesso, che eliminando elementi immorali della giornata si può festeggiarla e questo sarebbe possibile non solo per le copie sposate ma anche tra gli innamorati.

Prophet Muhammad’s (pbuh) letter to protect Saint Catherine’s Monastery in Sinai

11 febbraio 2012 2 commenti


“• This is a message from Mohamed ibn Abdullah, as a covenant to those who adopt Christianity, near and far, we are with them.
• Verily I, the servants, the helpers, and my followers defend them, because Christians are my citizens; and by Allah! I hold out against anything that displeases them.
• No compulsion is to be on them.
• Neither are their judges to be removed from their jobs nor their monks from their monasteries.
• No one is to destroy a house of their religion, to damage it, or to carry anything from it to the Muslims’ houses.
• Should anyone take any of these, he would spoil God’s covenant and disobey His Prophet. Verily, they are my allies and have my secure charter against all that they hate.
• No one is to force them to travel or to oblige them to fight.
• The Muslims are to fight for them.
• If a female Christian is married to a Muslim, it is not to take place without her approval. She is not to be prevented from visiting her church to pray.
• Their churches are to be respected. They are neither to be prevented from repairing them nor the sacredness of their covenants.
• No one of the nation (Muslims) is to disobey the covenant till the Last Day (The end of the world – Judgement day.)”.
English translation from ‘Muslim History: 570 – 1950 C.E.’ by Dr. A. Zahoor and Dr. Z. Haq, ZMD Corporation. P.O. Box 8231 – Gaithersburg, MD 20898-8231 – Copyright Akram Zahoor 2000. P. 167.
A copy of the document by which the Prophet Mohammed
gave protection to the monastery
Source: romanvirdi.com
(A research made by the British Pakistani Christian Association)

Haroon Arif: “Tu cristiano non puoi diventare medico perchè non hai memorizzato il Corano”


Haroon Arif, uno studente cristiano ha sognato di diventare un medico e quando è andato per l’iscrizione in medicina e mancavano solo alcuni punti per l’ingresso ha scoperto che gli “Hafiz-e-Quran” possono avere 20 punti aggiuntivi visto che hanno memorizzato il Corano. Haroon ha detto “potete esaminarmi sulla Bibbia, visto che sono cristiano, e così potrò avere l’ammissione in medicina. Invece l’amministrazione del college ha rifiutato un tale possibilità spiegando che dai tempi di Zia-ul-Haq c’è la politica di difondere il Corano e costruire il futuro dei musulmani. La conoscienza della Bibbia non è tra le nostre priorità.
La commissione Nazionale Giustizia e pace dei vescovi Pakistani afferma che lo studente ha le lettere di presentazione sia del vescovo cattolico della diocesi di Islamabad-Rawalpindi che di un vescovo protestante che attestano che lo studente è un buon cristiano e conosce bene la Bibbia.
Questo è un ennesimo episodio nel Punjab dove l’islamizzazione continua a progredire e le minoranze religiose sono attaccate con delle strategie politiche. L’attacco alle minoranze in Pakistan non rimane solo una semplice discriminazione dei musulmani contro i non-musulmani sulle basi sociali o gelosie personali.
Teniamo presente che lo studio dell’Islam, nel paese, è obligatorio dalle elementari fino all’università in tutte le facoltà. In Pakistan non esiste la possiblità per i cristiani, Indù, Sikh e gli Ahmadi di studiare la propria religione mentre in tutte le materie umanitische l’Islam viene presentato come il principio di ogni scienza e condotta umana. Tutti gli studenti pakistani di tutte le religioni sono costretti a studiare l’Islam che è un forte strumento del proseletismo.

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