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Archive for settembre 2012

Chiesa in Mardan bruciata completamente: Il vescovo anglicano e tre pastori sotto attacco

22 settembre 2012 Lascia un commento


Chiesa, scuola, biblioteca, sala computer, quattro case, una macchina e tre mototcicletta della Chiesa Anglicana sono state bruciate.
21 Settembre, giorno dichiarato dal governo di Islamabad “Giornata dell’Amore per il Profeta”, è risultato una giornata nera per i cristiani di Mardan, una città a 48 km. di distanza da Peshawar. La Chiesa è stata attaccata da centinaia di uomini musulmani armati.
La folla è entrata dal portone principale della Chiesa ed ha attaccato mettendo fuoco alla St. Paul’s Sarhadi Church, St. Paul’s high school, la biblioteca, sala computer e quattro case dei chierici che sono il Vescovo Anglicano S. E. Peter Majeed, Pastore Chand Masih, Pastore Ghulam Shad e Sig.ra Shamshad che è la Preside della Scuola Superiore. La folla ha anche danneggiato e dato al fuoco la proprietà mobile: una macchina e tre motociclette. Il figlio 17enne del Pastore Chand, Sig. Zeeshan Chand è stato picchiato dalla folla ed è stato portato in ospedale in Mardan.
Secondo il Rev. Binyameen Barkat, di anni 50 che è anche tesoriere della Diocesi del Nord della Church of Pakistan ” dalla settimana scorso abbiamo ricevuto delle minacce e abbiamo denunciato il fatto alle autorità locali e chiesto di proteggere la proprietà della Chiesa, ma tutta la protezione provveduta non era sufficiente per bloccare gli uomini armati che aggredivano brutalmente”.

Gli uomini armati hanno portato, pistole, benzina e mazze. Hanno danneggiato la porta, le finestre e poi buttato le pietro contro la chiesa. La folla ha sconsacrato Altare, strappato e bruciato le bibbie, libri di preghiera e successivamento hanno dato fuoco a tutto.
“Abbiamo subito chiamato la squadra dei pompieri ma la folla ha attaccato anche i pompieri pichiando gli con le pietre per evitare che il fuocho spegnesse” ha aggiunto Barkat.

Il vescovo S. E. Samuel Azaraih, moderatore della Church of Pakistan ha fortemente condannato questa violenza e ha chiesto alla gente di liberarsi dall’odio causato dal film anti-islamico. St. Paul’s Church era una chiesa storica e fu costruita inizi del 1900.

Ecco Alcune immagini della brutalità:

Paul Bhatti: Intervista CNN a Rimsha l’ha messa al insucro; un ufficiale di Islamabad ha organizzato l’intervista per la CNN

16 settembre 2012 Lascia un commento

(Rimsha e suo Padre: Immagine della CNN)
Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro Pakistano per Armonia Nazionale e fratello di Shahbaz Bhatti, ha preso nota dell’intervista della CNN a Rimsha in quanto non era voluta da nessun’autorità di All Pakistan Minority Alliance ed era sconsgliato da parte dei servizi segreti pakistani ad esporla ai media.

Paul Bhatti ha dichiarato ieri nella presenza del vice-imam della Moschea Rossa di Islamabad che si sta studiando la strategia per fare una causa alla CNN presso le autorità americane in quanto l’hanno messa al insicuro facendo la vedere negli spazi dove era tenuta.

Rimsha era stata portata con un elicottero dal Adiala Jail in un luogo sicuro per evitare gli attentati contro la sua vita fuori la prigione lungo la strada. Invece un’ufficiale della polizia di Islamabad ha organizzato un’intervista a Rimsha con un giornalista della CNN che fu messa in onda immediatamente. Chi conosce bene “Islamabad” si rende conto immediatamente di che luogo si tratta e questo mette Rimsha subito sotto l’attenzione di coloro che vorrebbero ucciderla per finire con i futuri sviluppi che il caso Rimsha può portare per convincere la nazione che l’abuso della legge della blasfemia è forte in Pakistan e bisogna revisionare la legge.

In quest’occasione Paul Bhatti ha anche chiesto intervento delle autorità Americane contro il produttore del Film “Innocence of Muslims” in quanto tutte le religioni e i profeti devono essere rispettati. Secondo Paul si dovrebbe riflettere ad una strategia per evitare la difamazione religiosa sul piano globale. Questo tipo di argomentazione contiene dei pericoli sulla libertà religiosa su come la si intende nel mondo occidentale democratico.

Questa affermazione di Paul Bhatti sulla “difamazione di religione” in realtà non favorirebbe la prospettiva sulla discussione presso ONU. Pakistan che fa la porta bandiera per i paesi islamici aveva presentato la risoluzione “contro la difamazione religiosa” e dopo tre approvazioni con maggioranza dei voti stava per essere approvata ma dopo le morti di Shahbaz Bhatti e Salman Taseer la risoluzione sulla difamazione della religione fu ritirata da parte del Pakistan. Teniamo presente che le lobby fondamentaliste pakistane vorrebbero usare questa risoluzione per far diventare la legge della blasfemia, con condanna a morte, in tutti i paesi accreditati presso ONU. La risoluzione sulla difamazione della religione in discussione essenzialmente è la forma lieve dell’articolo 295c del codice penale pakistano ma esatta copia dell’articolo 295 dell’Indian Act che fu lasciata dagli inglesi dopo 1927 nel sub-continente Indiano prima di lasciarla per sempre nel 1947.

Attentato contro i consolati e case degli impiegati USA in programma: Notifica Urgente del Ministero dell’Interno

15 settembre 2012 Lascia un commento

Stammane il Ministero dell’Interno ha notificato che ci sono degli attentati programmati contro i consolati USA e le case degli impiegati.
E’ stato notificato che gli attacchi possono essere in forma di attentati suicida e bombe telecommandate.
La causa di questi attentati è il film “Innocenza dei Musulmani” prodotto negli USA. Come reazione in tutti i paesi arabi ci sono gli attentati contro le ambasciate USA e in Libia è stato ucciso l’ambasciatore Americano.
Presidente Obama e Hilary Clinton hanno dichiarato che il popolo americano e il governo non hanno niente a che fare con l’opione dei produttori del Film e America rispetta tutte le religioni.
Fin’ora in Pakistan la reazione dei fondamentalisti e le folle incitate non era così forte perchè dopo due incendi nelle fabriche di Lahore e Karachi hanno tenuto alta la tensione tra i cittadini. Ma ieri dopo la preghiera del Venerdì ci sono state alcune manifestazioni nelle città principali dove la partecipazione era minima.
Intanto il governo nell’immediato aveva bloccato i siti internet come You Tube e Face book ma poi ha aperto la connessione bloccando solo i link che hanno del contenuto blasfemo. Quasi 150 siti con il contenuto blasfemo sono stati bloccati dal Ministero per Informazione Pakistano. Il Governo ha aperto un numero verde e una e-mail per indicare con urgenza tutti i contenuti blasfemi sull’internet.

Rimsha assent nell’udienza del 14 Settembre e il giudice fa una notifica per Rimsha

14 settembre 2012 Lascia un commento

(immagine della CNN)
Dopo la liberazione per cauzione, 8 Settembre pagata dall’Umanitaria Padana Onlus con sede a Milano, oggi era la prima udienza per il caso Rimsha Masih.

L’avvocato Rao Abdul Rahim, legale di Hammad Malik, ha obiettato l’assenza di Rimsha dal tribunale ed ha chiesto la ragione della mancata presenza. Inoltre l’avvocato Rao ha obiettato la mancata presentazione della relazione della polizia per cui ha chiesto al giudice di sospendere dal servizio il capo della polizia del quartiere e capo ufficio per investigazione mandandogli in prigione.

Il giudice ha provveduto a mandare una notifica per chiedere la presenza di Rimsha durante gli atti giudiziari e per ora l’udienza è stata rimandata ad una data fin’ora non dichiarata.

Ma noi domandiamo perchè al caso non era presente Imam Khalid Jadoon Chishti che non solo ha motivato Hammad Malik di accusare flasamente Rimsha ma ha anche creato le prove per accusarla!

Caso di Rimsha Masih è uno svelamento della reale situazione delle vittime dell’articolo 295B-C del Codice Penale Pakistano: Vescovi Pakistani

12 settembre 2012 Lascia un commento

(Rimsha Masih e suo padre: immagine della CNN)
I vescovi pakistani vedono molto positivamente l’esempio del caso di Rimsha in quanto tutti le vittime della legge della blasfemia in Pakistan sono tali per le accuse false da parte degli individui per sistemare le vendette personali o per interessi economici o dalle gelosie che ne erano una reazione consequenziale.

Associazione dei Pakistani Cristiani ha raccontato il proprio contributo e sostegno al All Pakistan Minorities Alliance ai vescovi Cattolici del Pakistan che hanno apprezzato il lavoro svolto dall’associazione in armonia con le strutture statali, governative e gli enti internazionali.

Arcivescovo Joseph Coutts, Presidente della Conferenza Episcopale Cattolica del Pakistan e ordinario dell’arcidiocesi di Karachi, si è dimostrato felice per la libertà di Rimsha e la sua messa al sicuro. Lui spera che unità tra i cristiani potrà aiutarli anche nella loro difesa.

Il vescovo Sebastian Francis Shaw, Ausiliare dell’arcidiocesi di Lahore e Aministratore Apostolico, ha chiesto all’Associazione dei Pakistani Cristiani di servire il paese e la Chiesa aumentando le possibilità del Dialogo inter-religioso sia a livello nazionale che internazionale affinche si possano affrontare con maggiore consapevolezze e consenso popolare positivo le situazione che possono istigare all’odio o al fanatismo e affinche si possa costruire una cultura del dialogo e reciproco rispetto.

Il vescovo Rufin Anthony, della diocesi di Islamabad-Rawalpindi che è anche la diocesi da cui proviene Rimsha, si è complimentato con il Prof. Mobeen Shahid per tutto il lavoro e per il sostegno alla famiglia di Rimsha tramite la collaborazione con All Pakistan Minorities Alliance.

Il caso di Rimsha sarà in discussione nell’aula del tribunale il 14 di Settembre. Non si prevede la presenza di Rimsha per motivi di sicurezza ma se considerato necessario dal tribunale Rimsha sarà presente nel tribunale. Potrebbe essere portata con un’auto blindata delle forze armate visti i pericoli dei possibili attentati.

Rimsha Masih Free: Bail has been paid by Umanitaria Padana Onlus from Italy

Finally Rimsha Masih has been freed through the bail of 1000,000Rs this afternoon. An helicopter has been used by the armed forces to take the child from the jail due to security reasons.

On request of the representatives of All Pakistan Minority Alliance in Italy the Italian Organization Umanitaria Padana Onlus immediately accepted the urgent request for the freedom of Rimsha on bail and to provide protection for her family. The Italian association has donated 10,000 euros to the Shahbaz Bhatti Trust bank account in this regard. Sara Fumagalli, an official of Umanitaria Padana Onlus, has coordinated the request.

Umanitaria Padana Onlus, with office in Milan, is working in Pakistan since a few years to assist uneducated christian girls, reconstruction of the houses of flood victims, provide clean water for the poor suburbs and assistance to the physically and mentally handcap.

The Italian office of All Pakistan Minority Alliance and its pakistani members are extremely grateful for this help.

Dr. Paul Bhatti, Chairman All Pakistan Minority Alliance and Special Advisor to the Prime Minister for the Federal Ministry of National Harmony has sent a message of gratitude to the Umanitaria Padana Onlus.

Rimsha Masih libera! Cauzione per la liberazione è pagata dalla Umanitaria Padana Onlus

8 settembre 2012 1 commento

Finalmente Rimsha Masih, una bambina 13enne con disabilità mentali, accusata di blasfemia secondo l’articolo 295B del Codice Penale Pakistano è stata liberata oggi dal Adiala Jail con un intervento straordinario delle forze armate pakistane con l’aiuto di un elicottero da un elipad vicino alla prigione dove la bambina fu portata con un vehicolo blindato.

La liberazione di Rimsha su cauzione è stata possibile grazie al pagamento di 10,000 euro da parte della Umanitaria Padana Onlus con sede a Milano. Associazione Italiana che sostiene l’educazione per le bambine cristiane, è già intervenuta per la ricostruzione delle case delle vittime delle alluvioni, aiutato i progetti di acqua potabile per i slum e assistito le persone con disabilità fisiche e mentali in Pakistan da alcuni anni, è intervenuta sulla richiesta dell’APMA in Italia. Umanitaria Padana Onlus ha risposto subito alla richiesta dei volontari dell’associazione fondata da Shahbaz Bhatti ed ha donato la somma richiesta alla Shahbaz Bhatti Trust. L’operazione è stata effettuata da Sara Fumagalli coordinatrice per le opere in Pakistan.

I Pakistani Cristiani ed in particolare tutti i membri dell’All Pakistan Minorities Alliance sia all’estero che in Pakistan riconoscono il contributo dell’Umanitaria Padana Onlus.

Dr. Paul Bhatti, presidente della All Pakistan Minorities Alliance e Consigliere Speciale del Primo Ministro Pakistano per Armonia Nazionale, ha ringraziato Umanitaria Padana Onlus per il suo intervento di urgenza.

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