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Archive for novembre 2011

La Nato e Isaf attaccano Pakistan

La Nato e Isaf hanno attaccato Pakistan uccidendno 24 soldati pakistani. Per ora l’uso del territorio nazionale Pakistan è stato bloccato per rifornimento della Nato. Il Ministero degli esteri Pakistano ha protestato con il Ministero degli esteri Afghano che ha permesso l’uso del proprio territorio per l’attacco sul Pakistan. Il Ministro Degli Esteri pakistano la Sig.ra. Khar ha spiegato alla propria controparte degli USA che per ora la collaborazione con la Nato non ha senso per cui tutto è bloccato. La decisione per le future collaborazioni saranno decise dal Parlamento Nazionale.
Ecco la protesta di Paul Bhatti tramite Fides e anche la testimonianza del primo sacerdote come clero locale della Diocese di Quetta, la zona del Pakistan che confina con l’Afghanistan.
Islamabad (Agenzia Fides) – “L’attacco della NATO è grave perché può compromettere la lotta al terrorismo ma anche l’armonia interreligiosa, il dialogo interculturale, il bene della pace in Pakistan”: con tali parole, il cattolico Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro per gli Affari delle Minoranze e presidente della “All Pakistan Minorities Alliance” (APMA) commenta, in una nota inviata all’Agenzia Fides, l’attacco delle forze della Nato sulle postazioni militari pakistane, al confine con l’Afghanistan, che ha provocato la morte di 24 soldati pakistani e causato una crisi nelle relazioni internazionali fra il Pakistan e l’Alleanza atlantica.
Bhatti definisce il raid NATO “un atto di terrorismo, che tocca la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della nostra patria” e afferma: “Come consigliere del Primo Ministro e come Presidente dell’APMA sono scioccato e, a nome della comunità cristiana, esprimo solidarietà e cordoglio alle famiglie dei soldati, assicurando preghiere per il pronto recupero dei feriti”.
La tensione nel paese resta alta e vi sono manifestazioni antioccidentali nelle maggiori città. Gulshan Barkat, della comunità dei missionari Oblati di Maria Immacolata a Quetta, nell’area di confine fra Pakistan e Afghanistan, racconta a Fides: “La gente è davvero adirata contro la Nato, anche perché non vi sono state scuse piene e incondizionate. In effetti credo che questo grave episodio possa avere ripercussioni negative sull’armonia sociale nel paese: la propaganda antioccidentale, alimentata dai gruppi estremisti islamici, ha buon gioco e si rafforza. Ma non credo che potranno esserci conseguenze o atti violenti contro i cristiani in Pakistan”. (PA) (Agenzia Fides 28/11/2011)

Sherry Rehman: l’ambasciatore del Pakistan presso Washington e la legge della blasfemia


Dopo l’ultimo “memogate”, letter riservata di un imprenditore d’origine pakistana residente negli USA e coinvolgimento di Haqqani l’ambasciatore pakistano, il governo pakistano ha richiamato in patria il proprio ambasciatore che durante l’indagine congiunta dell’governo e l’ISI si è dimesso, il primo ministro Gilani ha chiesto alla parlamentare Sherry Rehman di accettare l’incarico dell’ambasciatore presso Washington.
Sherry Rehman ha accettato l’incarico volentieri e si è dimostrata volenterosa a continuare la collaborazione con gli USA in qualità di ambasciatore. Lei è stata ministro federale per l’informazione e poi si è dimesso dall’incarico dopo tre anni. Successivamente in qualità di parlamentare ha presentato una risoluzione a titolo personale per i cambiamenti nella procedura di applicazione della cosìdetta legge di blasfemia in Pakistan che è costata la vita al governatore del Punjab Salman Taseer e anche al Ministro Federale delle Minoranze Shahbaz Bhatti. Secondo i media Sherry Rehman era il terzo target dei fondamentalista in quanto era l’unica parlamentare che aveva presentato questa risoluzione. Il Pakistan People’s Party vista la reazione delle lobby religiose hanno costretta a rinunciare la propria risoluzione ma lei non voleva fare un passo in dietro. Alla fine sulla richiesta del Primo Ministro Gilano il partito ha ritirato la risoluzione “anche se la risoluzione era presentato da Sherry Rehman e non dal partito”.
le minoranze del Pakistan e la communità internazionale aspetta che Sherry Rehman potrà continuare il proprio impegno da attivista per diritti umani che tenendo il nuovo l’incarico sembra difficile. Ma chi sà!

Tolto il Divieto su “Gesù Cristo” via sms grazie all’intervento del Ministro Akram Gill

L’associazine dei Pakistani Cristiani in Italia in questi giorni ha formalmente dimostrato il proprio dissenso al Ministro Akram Gill sul divieto imposto dalla Pakistan Telecommunication Authority (PTA)per mandare il nome di “Gesù Cristo” via sms. Questo nome faceva parte delle 1600 parole considerate offensive secondo le autorità della PTA.
Le Associazioni come Pakistani Cristiani in Brittania, società Civile in Pakistan e SACWA hanno lanciato la campagna internazionale sul problema e Il Ministro Akram Gill è interventuo di persona con il presidente della PTA chiedendo le ragioni del divieto e il presidente dopo essersi accorto dell’assurdità commessa ha subito tolto il termine dalla lista delle parole proibite e ha chiesto scusa ai cittadini cristiani del Pakistan, ma chi sà se questa scusa è sufficiente e non ci saranno più simili tentativi di discriminare le minoranze locali(???).

La questione di Dio oggi: Monoteismi in dialogo

L’associazione dei Pakistani cristiani in Italia ha organizzato un convegno sulla Questione di Dio oggi: Monoteismi in dialogo presso la Camera dei Deputati. L’iniziativa è organizzata con altri enti culturali, movimenti e le associazioni. L’intenzione dell’iniziativa è di promuovere il dialogo fra le religioni e riflettere sulle difficoltà e le proposte per individuare il terreno d’incontro tra le religioni e i popoli sulle basi culturali.
Il programma è seguente:
brochure convegno presso la Camera dei Deputati

Divieto a scrivere “GESU’ CRISTO” via sms in Pakistan

Pakistan Telecommunications Authority ha vietato ai cliente della telefonia mobile di usare alcune parole ritenute offensive. Le aziende di telefonia mobile sono costrette a censurare questi termini, lo racconta un’articolo della BBC. Ecco la notizia:
http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-15772292

Nuovi ministeri in Pakistan dal 27 Ottobre 2011

Il Primo Ministro del Pakistan ha aggiornato il consiglio dei ministri e i nuovi ministeri sono in seguito:

As on 27th October,2011
LIST OF MINISTERS/MINISTERS OF STATE / ADVISERS /SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER ALONGWITH PORTFOLIOS
1. FEDERAL MINISTERS
S.NO NAME PORTFOLIO
1. Ch. Pervez Ellahi, Senior Minister i.Defence Production ii. Industries
2. Makhdoom Amin Fahim Commerce
3. Dr. Arbab Alamgir Khan Communications
4. Chaudhry Ahmed Mukhtar Defence
5. Dr. Abdul Hafeez Shaikh Finance, Revenue, Planning and Development, Economic Affairs and Statistics.
6. Ms. Hina Rabbani Khar Foreign Affairs
7. Makhdoom Syed Faisal Saleh Hayat Housing and Works
8. Chaudhry Wajahat Hussain Human Resource Development
9. Dr. Firdous Ashiq Awan Information and Broadcasting
10. Mr. A. Rehman Malik Interior
11. Mir Hazar Khan Bijarani Inter-Provincial Coordination
12. Mian Manzoor Ahmad Wattoo Kashmir Affairs and Gilgit-Baltistan
13. Senator Moula Bakhsh Chandio Law, Justice and Parliamentary Affairs
14. Haji Khuda Bux Rajar Narcotics Control
15. Ms. Samina Khalid Ghurki National Heritage and integration
16. Mir Israrullah Zehri National Food Security and Research
17. Dr. Muhammad Farooq Sattar Overseas Pakistanis
18. Dr. Asim Hussain Petroleum and Natural Resources
19. Senator Babar Khan Ghauri Ports and Shipping
20. Sardar Al-Haj Mohammad Umar Gorgeij Postal Services
21. Mr. Ghous Bux Khan Maher Privatization
22. Mr. Anwar Ali Cheema Production
23. Mr. Riaz Hussain Pirzada Professional and Technical Training
24. Haji Ghulam Ahmad Bilour Railways
25. Syed Khursheed Ahmed Shah Religious Affairs
26. Mir Changez Khan Jamali Science and Technology
27. Engr. Shaukat Ullah States and Frontier Regions
28. Makhdoom Shahabuddin Textile Industry
29. Syed Naveed Qamar Water and Power
30. Engineer Amir Muqam –

2. MINISTERS OF STATE
1. Sardar Bahadur Khan Sehar Defence Production
2. Mr. Muhammad Raza Hayat Harraj Housing and Works
3. Sheikh Waqas Akram Human Resource Development
4. Mr. Akram Masih Gill National Harmony
5. Dr. Nadeem Ehasan, Overseas Pakistanis
6. Rana Asif Tauseef Privatization
7. Khawja Sheeraz Mehmood Production
8. Sardar Shahjehan Yousaf Professional and Technical Training

3. ADVISERS TO THE PRIME MINISTER
1. Dr. Paul Bhatti Adviser to the Prime Minister on National Harmony, with the status of Federal Minister
2. Mr. Ghulam Farooq Awan Adviser to the prime Minister on
Law, Justice and parliamentary Affairs, with the status of Federal Minister
3. Mr. Muhammad Basharat Raja Adviser to the Prime Minister on Industries, with the status of Federal Minister
4. Mr. Mustafa Nawaz Khokhar Adviser to the Prime Minister on Human Rights, with the status of Federal Minister

4. SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER
1. Mr. Kamal Majidulla Special Assistant to the Prime Minister on Water Resources and
Agriculture in Management Scale-I (MP-I)
2. Syed Qasim Shah Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
3. Mr. Ahmad Yar Haraj Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
4. Mrs. Shahnaz Wazir Ali Special Assistant to the Prime Minister

Akram Gill incontra il Papa Benedetto XVI e il Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense

Ministro Akram Gill con il Papa Benedetto XVI 16 Novembre 2011
Il Ministro Akram Gill ha incontrato, nell’udienza generale del Mercoledì 16 Novembre 2011, il Santo Padre Benedetto XVI. In quest’occasione il Ministro dello Stato del Ministero Federale dell’Armonia Nazionale del Pakistan ha potuto raccontare, brevement, di persona la condizione delle minoranze in Pakistan e l’impegno del governo per la loro promozione.
Il Ministro Akram era invitato dal Prof. Giovanni Maddalena per il 12 e 13 di Novembre a Torino per una conferenza sulla condizione delle minoranze in Pakistan per la Winter School di Torino. A Roma era ospite del Prof. Mobeen Shahid e durante questi giorni ha incontrato il rettore magnifico arcivescovo Enrico dal Covolo della Pontificia Università Lateranense per promuovere il dialogo inter-religioso ed inter-culturale a livello universitario in collaborazione con il Ministero Federale per l’Armonia Nazionale e le università del Pakistan.
(Nella foto Il Rettore Magnifico arcivescovo Enrico dal Covolo, Ministro dello Stato Akram Gill e il Prof. Mobeen Shahid)

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