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Archive for giugno 2012

Ministero per le Minoranze Religiose è stato eliminato nel governo di Raja Pervaiz Ashraf

Dopo la denotifica del Primo Ministro Gilano il nuovo Primo Ministro della Pakistan People’s Party Raja Pervaiz Ashraf è stato eletto con la maggioranza dei voti nel Parlamento. Dopo il Primo Ministro anche i 27 Ministri Federali e 11 Ministri dello Stato ha fatto il proprio giuramento.
Dr. Paul Bhatti è stato nominato, giorno dopo, dal Gabinetti dei Ministri il Consigliere del Primo Ministro per Armonia Nazionale e il Ministro dello Stato Akram Masih Gill, nel governo Gilano, non è più stato considerato. In questa maniera la PPP mantiene il suo rapporto con la famiglia Bhatti in riconoscimento dei servizi di Shahbaz Bhatti tenendo il fratello Paul nella stessa carica. Paul mantiene la carica di consigliere con lo status di Ministro Federale. Ma non essendoci ne proprio un Ministro Federale ne un Ministro dello Stato le minoranze religiose del Pakistan hanno solo una rappresentaza limitata tramite un proprio consigliere.
Teniamo presente che ci sono 4 nuovi Senatori dalle minoranze religiose di cui un cristiano Kamran Michael.

Ecco la notifica del Governo Pakistano, sui nuovi ministri, in publicazione nella Gazzetta del Pakistan:

GOVERNMENT OF PAKISTAN
CABINET SECRETARIAT
CABINET DIVISION

Islamabad, the 22nd June, 2012.

N O T I F I C A T I O N

No. 2-3/2012-Min.I.(a)– In terms of rule 3(4) of the Rules of Business 1973, the Prime Minister has been pleased to allocate, with immediate effect, the portfolios to the Federal Ministers and Ministers of State as mentioned against their names:-
S.NO NAME PORTFOLIO FEDERAL MINISTERS

1. Ch. Pervez Ellahi Senior Minister i. Defence Production ii. Industries
2. Ms. Farzana Raja. Benazir Income Support Programme
3. Makhdoom Amin Fahim Commerce
4. Dr. Arbab Alamgir Khan Communications
5. Mr. Nazar Muhammad Gondal Capital Administration and Development
6. Rana Mohammad Farooq Saeed Khan Climate Change
7. Syed Naveed Qamar Defence
8. Ms. Hina Rabbani Khar Foreign Affairs
9. Dr. Abdul Hafeez Shaikh Finance, Revenue, Planning and Development, Economic Affairs and Statistics.
10. Mr. Qamar Zaman Kaira Information and Broadcasting
11. Mir Hazar Khan Bijarani Inter-Provincial Coordination
12. Mian Manzoor Ahmad Wattoo Kashmir Affairs and Gilgit-Baltistan
13. Senator Farooq Hamid Naek Law and Justice Addl Charge: Parliamentary Affairs
14. Haji Khuda Bux Rajar Narcotics Control
15. Dr. Firdous Ashiq Awan National Regulations and Services
16. Ms. Samina Khalid Ghurki National Heritage and integration
17. Mir Israrullah Zehri National Food Security and Research
18. Dr. Muhammad Farooq Sattar Overseas Pakistanis
19. Senator Babar Khan Ghauri Ports and Shipping
20. Sardar Al-Haj Mohammad Umar Gorgeij Postal Services
21. Senator Moula Bakhsh Chandio Political Affairs
22. Haji Ghulam Ahmad Bilour Railways
23. Syed Khursheed Ahmed Shah Religious Affairs
24. Mir Changez Khan Jamali Science and Technology
25. Engr. Shaukat Ullah States and Frontier Regions
26. Makhdoom Shahabuddin Textile Industry
27. Chaudhry Ahmed Mukhtar Water and Power

-:2:-

MINISTERS OF STATE

1. Mr. Abbas Khan Afridi Commerce
2. Mir Dost Muhammad Mazari Communications
3. Sardar Salim Haider Khan Defence
4. Nawabzada Malik Amad Khan Foreign Affairs
5. Syed Sumsam Ali S. Bukhari Information and Broadcasting
6. Chaudhry Imtiaz Safdar Waraich Interior
7. Malak Azmat Khan Inter Provincial Coordination
8. Mr. Muhammad Moazzam Ali Khan Jatoi National Food Security and Research
9. Dr. Nadeem Ehsan, Overseas Pakistanis
10. Ms. Rahela Baloch Science and Technology
11. Mr. Tasneem Ahmed Qureshi Water and Power

(SIRAJ AHMAD)
Deputy Secretary to the
Government of Pakistan

The Manager,
Printing Corporation of Pakistan Press,
Islamabad.

Copy forwarded to:-

1) Secretary General to the President.
2) Principal Secretary to the Prime Minister.
3) All Federal Ministers/Ministers of State and Advisers to the Prime Minister.
4) Secretaries/Additional Secretaries In-charge of the Ministries/ Divisions.
5) Secretaries, Senate/National Assembly Secretariats.
6) Chief Secretaries of the Provincial Governments.
7) AGPR, Islamabad.
8) PIO, PID, Islamabad.

(SIRAJ AHMAD)
Deputy Secretary to the
Government of Pakistan

Primo Ministro Pakistano: Nominati i nuovi candidati per la Premiership

Oggi si celebra il compleanno della Benazir Bhutto e proprio in un giorno così importante per la PPP il Presidente Aisf Ali Zardari ha nominato Makhdum Shahabuddin, un avvocato da Mianwali del sud Punjab, come candidato della PPP. Subito dopo la squalifica dell’ex-premier Gilani il Presidente Zardari convocò tutti i capi dei partiti alleati per riflettere sulla situazione d’emergenza nazionale. Tra alcuni nomi furono anche Mukhtar, ormai ex-ministro dell Water and Power, che non fu accettato da Shujaat Hussain, Presidente della Pakistan Muslim League (Quad-e-Azam) del Gujrat.
Finalmente si è arrivati ad un consenso unanime per Makhdum Shahabuddin per la PPP ma insieme con lui sull’indicazione del Presidente Zardari c’è Raja Pervez Ashraf come candidato di riserva per evitare che ci fossero dei problemi con la sua nomina.
Intanto Shahababuddin ha consegnato i propri documenti come candidato della PPP ed era accompagnato da alcuni esponenti del proprio partito tra cui anche Kaira. Domani ci sarà il voto di fiducia per il nuovo candidato Premier della PPP. Shahababuddin ha ricordato la Benazir Bhutto come il proprio leader. Lui ha servito come ministro del tesoro con la Bhutto.
Teniamo Presente che Shahabuddin era il terzo della terna dei nomi come Premier nelle elezioni del 2008. I primi due erano ex Primo Ministro Gilani e ex Ministro Federale degli Esteri Mahmood Qureshi, un musulmano fondamentalista, che ormai ha abbandonato la PPP. Attualmente è Vice-Presidente della Pakistan Tehreek-e-Insaf dell’ex giocatore di cricket Imran Khan che oggi risulta come terzo partito concorrente. Comunque Imran Khan non essendo presente nel parlamento non può entrare nella “trattativa” sul nuovo Premier.
Mentre il principale partito d’opposizione Muslim League (Nawaz Sharif) ha nominato Mehtab Abbasi come il proprio candidato Premier. Nawaz Sharif sta provando ad avere altri alleati per sostenere il proprio candidato, principalmente i partiti religiosi, ma per ora nessuno ha dichiarato di sostenerlo. Anche se il candidato della Muslim League (N) è stato selezionato ma ancora i documenti non sono stati presentati. Si può presentare i documenti fino alle ore 15:00 dopo di che la Commissione Elettorale Nazionale porterà i nomi approvati al parlamento dove i parlamentari daranno il voto de la fiducia.
Maulana Fazlur Rehman della JUI ha accettato di appoggiare il candidato della PPP e proprio per questo i due interlocutori del Presidete Zardari,Qayyum Somro and Hamidullah Jan Afridi, l’hanno incontrato.

Primo Ministro Pakistano squalificato dalla carica: Corte Suprema del Pakistan

(Islamabad,Reuters, information Desk PCI) – Per quanto riferisce la Reuters e la sala stampa della Corte supreme del Pakistan il Primo Ministro Pakistano, Gilano, è stato squalificato dalla sua carica di parlamentare della Pakistan People’s Party. La sempre più risoluta Corte Suprema pakistana, riferisce la Reuters, ha dichiarato oggi il primo ministro Yusuf Razas Gilani inadatto a ricoprire l’incarico, facendo piombare il paese in nuovo tumulto politico durante una delle peggiori crisi nelle relazioni con gli Stati Uniti.
La decisione ha fatto crescere la tensione fra l’impopolare governo civile e il vertice della Corte Suprema di Giustizia Iftikhar Chaudhry, che è diventato famoso negli ultimi anni per aver sfidato le personalità più potenti del Pakistan.
Ad aprile la Corte Suprema aveva giudicato Gilani colpevole di oltraggio alla corte per essersi rifiutato di riaprire una inchiesta per corruzione nei confronti del presidente.
“Yusuf Raza Gilani è privo dei titoli per far parte della Majlis-e-Shora (il parlamento)”, ha dichiarato in un’aula affollata Chaudhry. “Egli inoltre ha cessato di essere il primo ministro del Pakistan… l’ufficio di primo ministro è vacante”.
Gilani è il primo premier in carica nella storia del Pakistan a essere incriminato da un tribunale. L’incertezza politica che ora si apre probabilmente distrarrà ulteriormente i leader pakistani dall’affrontare le drammatiche emergenze che affliggono il paese, dalla povertà dilagante all’economia in difficoltà.

Il verdetto della Corte Suprema del Pakistan è disponibile sul seguente link:
http://www.supremecourt.gov.pk/web/user_files/File/Const.P.40of2012-ShortOrder%5B19.06.2012%5D.pdf

Il Presidente della Repubblica Islamica del Pakistan Asif Ali Zardari ha convocato una riunione stra ordinaria degli alleati per stabilire un nuovo governo della PPP. Tra i nomi in considerazione sono : Ahmad Mukhtar, Mahdoom Shahabuddun, Khurshid Shah e Hina Rabbani Khar. Alcune fonti danno per confermato il nome di Ahmad Mukhtar uscente Ministro Federale per “Water and Power”.

In questa situazione le minoranze religiose sono ultima considerazione degli governanti. Dr. Paul Bhatti e l’avvocato Akram Gill anche perdono la propria carica. E’ possibile che dopo una nomina del nuovo Primo Ministro del Pakistan i due ministri recuperino il proprio ministero ma questi cambiamenti improvisi di un governo così debole fanno pensare alla precarietà, discrminiazione e la persecuzione delle minoranze religiose.

Prime Minister of Pakistan, Yousaf Raza Gilani, has been disqualified by the Supreme Court of Pakistan

(Islamabad, Dunya News) The picture of Yusaf Raza Gilani has been removed from the website of the National Assembly of Pakistan while profiles of the PM and ministers have also been removed from PID website. Meanwhile, the Election Commission of Pakistan received the copy of the apex court verdict.
The Supreme Court of Pakistan disqualified Prime Minister Yousuf Raza Gilani from office Tuesday in a stunning move throwing the country into fresh turmoil just months before expected general elections.
The Supreme Court made the move after convicting Gilani on April 26 of contempt in a highly politicised case for refusing to ask Switzerland to reopen a multi-million-dollar graft investigation into President Asif Ali Zardari.
Although the ruling itself is unlikely to bring down the government, it could hasten the date of the next election unless the Pakistan People s Party and its fractious coalition members can agree on a consensus, interim prime minister.
“Yousuf Raza Gilani has become disqualified from being member of the parliament,” said the order read by chief justice Iftikhar Muhammad Chaudhry.
“He has also ceased to be the prime minister of Pakistan with effect from the same date (April 26) and office of the prime minister shall be deemed to be vacant accordingly,” it said.
“The president of Pakistan is required to take necessary steps under the constitution to ensure continuation of the democratic process through parliamentary system of government in the country,” Chaudhry read.
Zardari immediately convened emergency talks among top leaders in his main ruling Pakistan People s Party (PPP) and then summoned heads of coalition parties to the presidency for further talks on Tuesday night.
Officials were tight-lipped on how the president would respond, saying only that the series of meetings was being called to “assess the situation”.
Gilani, Pakistan s first sitting prime minister to be convicted, has faced down widespread calls from the opposition to quit while he has been insisting that only parliament can remove him from office.
Members of his government have been accusing judges of over-stepping their reach and of trying to bring down Gilani and Zardari before February 2013, when the administration would become the first in Pakistan to complete a full five-year term.
Under the constitution, anyone convicted of defaming or ridiculing the judiciary is barred from being an MP.
The matter of disqualification fell first to the speaker of parliament, Fehmida Mirza, a member of the PPP who on May 24 said conviction for contempt was not a charge that meant he should be disqualified under the constitution.
Gilani subsequently decided not to appeal against his conviction in a move interpreted as an effort not to antagonise the court into disqualifying him.
But senior opposition politicians, including cricket legend Imran Khan and former prime minister Nawaz Sharif, challenged the ruling.
The allegations against Zardari date back to the 1990s, when he and his late wife, former premier Benazir Bhutto, are suspected of using Swiss banks to launder $12 million allegedly paid in bribes by companies seeking customs inspection contracts. The Swiss shelved the cases in 2008 when Zardari became president.
Gilani has always insisted Zardari has full immunity as head of state and last month said that writing to the Swiss would be a violation of the constitution.

Arcidiocesi di Karachi in Pellegrinaggio a Roma

Una delegazione di famiglie dell’arcidiocesi di Karachi, della St. Anthony’s Church, visita la Pontificia Università Lateranense per incontrare il Prof. Mobeen Shahid, un cattolico Pakistano. La delegazione delle famiglie dei pellegrini è stata ospite del Prof. Mobeen Shahid per essere aggiornata sulle possibilità di un futuro sviluppo della Chiesa in Pakistan tramite la cooperazione internazionale e l’educazione. Sig. Adolph P. Soares, capo della delegazione, ha apprezzato il lavoro svolto da Roma per lo svilluppo della Chiesa nel campo educativo. La delegazione è stata aggiornata del lavoro svolto dall’Associazione dei Pakistani Cristiani in Italia.
Questo pellegrinaggio prima della visita del nuovo Arcivescovo dell’arcidiocesi di Karachi S. E. Mons. Joseph Cioutts è stato importante per la Chiesa del Pakistan che oggi vive in molta difficoltà difronte la discriminazione costituzionale e una persecuzione sociale a causa della propria testimonianza della fede. L’arcivescovo Joseph Coutts sarà a Roma per ricevere il palio dal Santo Padre Benedetto XVI il 29 Giugno.In quest’occasione forte per la chiesa del Pakistan vari gruppi della Chiesa cattolica dal Pakistan renderanno omaggio al Santo Padre. Una delegazione della All Pakistan Minority Alliance presieduta dal Dr. Paul Bhatti sarà anche presente alla funzione.

Akram Gill contro le conversioni e matrimoni forzati propone una nuova legge

Islamabad (Agenzia Fides) – Una nuova proposta di legge per contrastare il fenomeno delle conversioni e dei matrimoni forzati è stata presentata al governo dalla “Commissione Nazionale per le minoranze del Pakistan”, che nei mesi scorsi aveva sollevato il problema (vedi Fides 12/4/2012). Nella bozza del provvedimento, la Commissione, come riferito a Fides, chiede che, nell’ambito delle misure per limitare le conversioni forzate, si impedisca ai convertiti provenienti da comunità non musulmane di sposarsi per almeno sei mesi dopo la conversione.
La Commissione, creata di recente, è intervenuta sullo sfondo di una polemica che ha infiammato la nazione, per le accuse di conversione e matrimonio islamico forzato di tre donne indù nella provincia del Sindh. Secondo la Commissione, un magistrato, e non un agente di polizia, deve essere incaricato di registrare, in modo indipendente, le dichiarazioni dei presunti convertiti. Secondo le procedure attualmente in vigore, invece, è la polizia a registrare una denuncia ufficiale (“First Information Report”), presentata da un membro della famiglia di un convertito, ai sensi dell’articolo 161 del Codice di Procedura penale. Un agente di polizia registra le dichiarazioni che vengono poi trasmesse al tribunale. Secondo le minoranze religiose, spesso tali dichiarazioni vengono falsificate, per favorire i musulmani. La Commissione nazionale per le minoranze è presieduta dal Ministro dell’Armonia e include due parlamentari musulmani, due indù, due cristiani e un rappresentante delle comunità sikh e parsi, oltre a rappresentanti dei ministeri degli interni, della giustizia, dell’Armonia nazionale. Come riferito a Fides, il Ministro di stato per l’Armonia, Akram Masih Gill, ha rimarcato che la Commissione si rivolgerà anche al “Consiglio dell’Ideologia islamica”, per chiedere il consenso sulla nuova proposta di legge, dato che “vi sono casi in cui le donne vengono sequestrate e ripetutamente violentate”, per convertirle.
La Commissione, inoltre, invierà una bozza della “Legge sul matrimonio cristiano e indù” – che riconosce la validità legale e civile di tali unioni – ai parlamentari delle minoranze religiose e ad altre parti interessate, per finalizzare il progetto di legge e poi presentarlo in Parlamento.
E’ il matrimonio forzato il crimine contro le donne più diffuso in Pakistan, afferma un Rapporto della coalizione di Ong “Free and Fair Election Pakistan” (FAFEN), che ha conteggiato le denunce ufficiali registrate in 77 uffici distrettuali di polizia nel mese di marzo 2012. I matrimoni forzati hanno sostituito lo stupro in testa alla classifica dei reati più diffusi verso le donne. Il Rapporto, inviato all’Agenzia Fides, nota un aumento generale delle denunce che indica una maggiore consapevolezza fra le donne pakistane che subiscono abusi. Dei distretti monitorati, 27 sono nella provincia del Punjab, 21 in Sindh, 19 in Khyber Pakhtunhwa, 9 in Beluchistan e uno nel territorio della capitale, Islamabad. I casi di matrimoni forzati sono passati da 314 a 653 (dal mese precedente) e sono notevolmente cresciuti nel distretto di Lahore, capitale del Punjab, dove sono depositate 222 denunce. I casi di stupro sono 220 mentre quelli di aggressione e molestie 270, 37 i casi di delitti di onore. Del totale delle denunce penali (oltre 41mila) quelle riguardanti reati sulle donne sono il 9% del totale. Secondo dati dell’Agenzia Fides, sono circa 1.000 i casi annui di ragazze delle minoranze religiose, cristiane e indù, costrette al matrimonio islamico.

Memo Commission finds Hussain Haqqani Guilty

(Dunyanews) A report submitted in the Supreme Court by the judicial commission probing into memogate scandal confirmed the authenticity of the ‘memo’ and stated that former ambassador to the US Hussain Haqqani wrote the memo to Mansoor Ijaz.
A nine-member bench headed by Chief Justice Iftikhar Muhammad Chaudhry resumed the hearing of Memogate scandal on Tuesday.
It was mentioned in the report that that Hussain Haqqani was not loyal to Pakistan as he had left the country and living abroad, adding that he has no property or bank balance in Pakistan.
The memo scandal was unearthed when Pakistani-American businessman Mansoor Ijaz claimed last year of having received a message from Haqqani to deliver a confidential memo to US Admiral Mike Mullen, to avert a possible military takeover and promised concessions in return.
The report stated that being an ambassador, it did not suit Haqqani to give such assurances to a foreign country.
The Supreme Court has issued notices to all the respondents and also ordered Hussain Haqqani to appear before the bench in next hearing.
The case hearing has been adjourned for two weeks.
While responding to a report submitted in Supreme Court by the judicial commission probing memogate scandal, former ambassador to the US Hussain Haqqani said that those who endorsed military dictators and allowed them to amend constitution cannot judge his or anyone else s-patriotism.
Haqqani expressed his view on social networking website – Twitter – saying that his loyalty cannot be judged by those who bend over backwards for a foreign accuser but don’t even hear Pakistani citizen s version.
“Commission is not a court and those claiming it has determined guilt or innocence are wrong”, Haqqani added.
He said Memo Commission report has been used to distract attention from other embarrassing issues.
“One-sided proceedings of Commission that refused to hear me will be challenged by my lawyers”, Haqqani asserted.

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