Statuto

STATUTO

ASSOCIAZIONE PAKISTANI CRISTIANI IN ITALIA

ART. 1

E’ costituita, ai sensi della L.7.12.2000 n. 383, l’Associazione di promozione sociale denominata “ Pakistani Cristiani in Italia”. L’Associazione ha sede legale in Roma. Con apposita delibera del Comitato Direttivo potranno essere istituite Sezioni distaccate o territoriali dotate di autonomia funzionale e coordinate da un responsabile territoriale.

 ART. 2

L’Associazione non ha scopo di lucro, ma è costituita col fine di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi. Essa ha durata illimitata.

 ART. 3

L’Associazione, nel rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana, svolge attività di utilità sociale a favore degli associati o di terzi, senza finalità di lucro,
neanche in forma indiretta e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Nel dettaglio le finalità dell’Associazione sono:

– l’integrazione dei pakistani cristiani in Italia;

– la promozione di momenti di devozione religiosa previsti dalla Chiese Cattolica in Italia;

– la promozione della partecipazione alle festività nazionali italiane e pakistane;

– l’assistenza nelle procedure burocratiche e nella fruizione dei servizi predisposti dallo Stato Italiano per gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia;

– l’assistenza morale e materiale alle famiglie di pakistani cristiani in difficoltà;

– dare la massima visibilità alla condizione dei pakistani cristiani in Pakistan attraverso convegni, rapporti con le istituzioni governative e non-governative, manifestazioni pubbliche, volantinaggio e ogni altro strumento previsto dal diritto per la difesa e la
promozione dei diritti umani.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate nel presente Statuto ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

MEZZI FINANZIARI ED ESERCIZI
ASSOCIATIVI

ART. 4

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

–  quote e contributi degli associati versate nella
misura decisa annualmente dal Comitato Direttivo e ratificate dall’Assemblea;

–  eredità, donazioni e legati;

– contributi dell’Unione Europea e di Organismi internazionali;

–  proventi delle cessioni di beni e/o servizi agli
associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività di natura
commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate
al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

– erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

– altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

–  I fondi sono depositati presso (nome della Banca) stabilito dal Comitato Direttivo.

 ART. 5

L’esercizio associativo inizia il primo gennaio e si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Il Comitato Direttivo deve tempestivamente predisporre il bilancio rendicontato dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

 ART. 6

E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire i proventi delle attività fra gli associati. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.

 ASSOCIATI

ART. 7

Sono SOCI FONDATORI tutti coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo Statuto dell’Associazione. Sono SOCI ORDINARI coloro che hanno aderito all’Associazione successivamente all’atto costitutivo condividendone le finalità e versando la relativa quota associativa. Sono SOCI ONORARI personalità di rilievo che si siano distinte nei settori di interesse dell’Associazione o coloro, persone od Enti, che offrano ad essa contributi finanziari di notevole entità. Detti Soci Onorari possono
partecipare all’Assemblea senza diritto di voto. Possono essere nominati un Presidente ed un Vice-presidente onorari e soci onorari.

 ART. 8

La domanda di ammissione all’Associazione, compilata per iscritto e controfirmata da almeno un socio fondatore o da un membro del Comitato Direttivo in regola con il pagamento delle quote associative può essere respinta con voto unanime e con obbligo di motivazione dal Comitato Direttivo. La quota di iscrizione, da versare una
tantum all’atto di ammissione, e la quota associativa sono annualmente stabilite dal Comitato Direttivo e ratificate dall’Assemblea.

L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Comitato Direttivo. Il Presidente Onorario e i soci onorari sono esonerati dal pagamento della quota associativa.

ART. 9

La qualità di associato si perde per:

–  dimissioni volontarie comunicate per iscritto al Comitato Direttivo;

–  decesso dell’associato;

–  indegnità deliberata dal Comitato Direttivo per gravi motivi che hanno arrecato danno morale o materiale all’Associazione.

In quest’ultimo caso è ammesso il ricorso entro trenta giorni dalla delibera al Collegio dei Probiviri il quale decide in via definitiva. L’esclusione va comunicata con raccomandata A/R insieme alle motivazioni.

Gli associati recedenti o esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione e non possono richiedere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Le quote associative sono intrasferibili. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti all’Associazione sono a titolo gratuito.

ART. 10

Gli associati hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza all’Associazione.
Possono, altresì, presentare proposte di modifica dello Statuto che dovranno
essere approvate dall’Assemblea con le maggioranze previste dalla legge.

ORGANI ASSOCIATIVI

ART. 11

Sono Organi dell’Associazione:

– l’Assemblea degli associati;

– il Presidente;

– il Comitato Direttivo;

– il Collegio dei Revisori dei Conti;

– il Collegio dei Probiviri;

– lAssistente Spirituale.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ASSEMBLEA

ART. 12

L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione.

Essa è convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria ogni qual volta il Presidente stesso lo ritenga necessario, mediante comunicazione scritta spedita, anche a mezzo di posta elettronica, a ciascun associato almeno dieci giorni prima, oppure mediante affissione nella sede del centro dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un terzo dei soci. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni  dalla convocazione.

In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza più uno degli aderenti, presenti in proprio  o per delega da conferire esclusivamente ad altro aderente. Ogni delegato non può rappresentare più di un socio delegante.

La seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti in proprio o per delega.

L’Assemblea delibera validamente con le maggioranze previste dall’art. 21, comma 1 del c.c.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purché nel territorio italiano.

ART. 13

Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annua. Non hanno diritto di voto i soci onorari. I soci possono farsi
rappresentare, mediante delega scritta, da altro socio, anche se membro del
Consiglio Direttivo, salvo, in questo caso, per l’approvazione del bilancio e
le deliberazioni in merito alla responsabilità dei Consiglieri.

ART. 14

L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in mancanza, dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

ART. 15

L’Assemblea ordinaria delibera:

–  sulla nomina del Comitato Direttivo e del Presidente
di esso, oltre che del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei
Conti;

–  sull’approvazione del bilancio o del rendiconto
economico-finanziario;

–  sugli indirizzi programmatici dell’Associazione;

–  sulle proposte avanzate al Comitato Direttivo da parte
dei Soci e poste all’ordine del giorno;

–  sulla determinazione delle quote sociali;

–  sui provvedimenti disciplinari a carico dei soci;

–  su quant’altro a lei demandato dalla legge o dallo Statuto.

L’Assemblea straordinaria:

–  approva eventuali modifiche allo Statuto con il voto favorevole dei due terzi degli associati e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

COMITATO
DIRETTIVO

ART. 16

L’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da cinque soci, fondatori e/o ordinari, che restano in carica tre anni e sono
rieleggibili.

In caso di dimissioni o decesso di un componente, il Comitato alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea utile.

Il componente che senza giustificato motivo non partecipi a tre riunioni consecutive del Comitato Direttivo decade dalla carica e lo stesso Comitato potrà provvedere, nella
prima riunione successiva, alla sua sostituzione con un altro membro che
resterà in carica per tutto il tempo necessario all’Assemblea ad eleggere un
nuovo consigliere, il quale rimane in carica per il periodo che residuava al
membro decaduto.

Il comitato Direttivo può cooptare altri membri in qualità di esperti, i quali possono esprimersi con solo voto consultivo.

ART. 17

Il Comitato Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno e che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e, comunque, almeno una volta l’anno, per redigere e presentare il bilancio consuntivo, quello preventivo e
il rendiconto economico nonché deliberare in ordine all’ammontare della quota
sociale. Per la validità della convocazione occorre che l’avviso scritto contenente
l’ordine del giorno sia spedito, anche a mezzo di posta elettronica, almeno
dieci giorni prima della stessa data. Per la validità delle deliberazioni
occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri e del Comitato ed il
voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il
voto di chi presiede.

Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei componenti presenti.

Dalle riunioni del Comitato Direttivo viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto per la sua validità dal Presidente e dal Segretario.

ART. 18

Il Comitato Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri.

In particolare il Comitato Direttivo:

–  esamina e delibera sulle domande degli aspiranti soci e tiene il libro dei soci;

–  può creare nel suo seno Commissioni di Studio su problemi specifici;

–  fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione e delle Sezioni distaccate o territoriali in un apposito Regolamento deliberato all’unanimità dei suoi componenti;

–  elabora le linee di indirizzo, le direttive generali, il programma di lavoro dell’Associazione, promuovendone e coordinandone le relative attività e autorizzandone le spese;

–  provvede alla esecuzione delle decisioni adottate dall’Assemblea;

–  assegna le cariche ad ognuno dei suoi componenti,

–  predispone il bilancio di esercizio e la relazione annuale sulle attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

–  elegge il Presidente;

–  nomina il Segretario;

–  designa i componenti del Comitato Scientifico, disciplinandone l’attività con apposito regolamento;

–  assume il personale;

–  accoglie o rigetta le domande di ammissione degli aspiranti aderenti;

–  emana il Regolamento di funzionamento dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

–   ratifica nella prima riunione successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.

I componenti del Comitato Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti le loro responsabilità.

PRESIDENTE

ART. 19

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Comitato Direttivo nel suo seno e a maggioranza dei voti dei suoi componenti.

ART.20

Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati di questi organi; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Comitato Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

VICE
PRESIDENTE

ART. 21

Il Vice Presidente è nominato dal Presidente fra gli altri membri del Comitato Direttivo e decade dalla carica unitamente al Presidente che lo ha nominato.

Sostituisce il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni in caso di assenza o legittimo impedimento.

SEGRETARIO

ART. 22

Il Segretario è nominato dal Comitato Direttivo fra i suoi componenti. Egli:

–  predispone lo schema del progetto di bilancio o rendiconto dell’esercizio che sottopone al Comitato Direttivo entro il mese di marzo;

–  provvede alla tenuta ed all’aggiornamento dei registri contabili dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei progetti erogati;

–   provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle deliberazioni del Comitato Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI

ART. 23

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall’Assemblea ogni tre anni a maggioranza assoluta.

I Revisori curano il controllo delle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell’Associazione e ne riferiscono all’Assemblea con relazione annuale.

Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce almeno due volte l’anno. Una delle due riunioni dovrà essere tenuta nel mese precedente a quello di approvazione da parte dell’Assemblea del Bilancio di esercizio.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART. 24

 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i soci che non esercitano altre funzioni all’interno dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri garantisce il rispetto dello Statuto, delle direttive e dei programmi espressi dall’Assemblea e dal Comitato Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri decide secondo equità. Alla sua determinazione inappellabile è devoluta qualsiasi controversia che possa insorgere per l’interpretazione e  ’esecuzione del presente Statuto, tra gli organi e i soci, tra i soci ovvero tra
l’Associazione e i soci.

COMITATO
SCIENTIFICO

ART. 25

Il Comitato Scientifico è costituito da quindici componenti scelti dal Comitato Direttivo tra personalità di spicco esperte di questioni pakistane che ne condividono le finalità. Essi restano in carica tre anni e sono rieleggibili

Il Comitato Scientifico elegge al proprio interno e a maggioranza assoluta un Responsabile che partecipi alle riunioni del Comitato Direttivo senza voto deliberativo.

Il Comitato Scientifico svolge funzioni di consulenza nelle materie di interesse dell’Associazione ed elabora progetti di studio e di ricerca.

Il Comitato Scientifico si riunisce nei termini e con le modalità fissate dal Comitato Direttivo, con apposito regolamento deliberato a maggioranza assoluta.

MODIFICHE

ART. 26

Il presente Statuto potrà essere modificato con il voto favorevole dei due terzi dei soci.

SCIOGLIMENTO

ART. 27

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati convocati in Assemblea
straordinaria. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione
nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che
residua dalla liquidazione stessa che dovrà, obbligatoriamente, essere
destinato a fini di utilità sociale.

DISPOSIZIONI
TRANSITORIE E FINALI

ART. 28

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

ART. 29

Per il periodo intercorrente dalla costituzione alla prima riunione dell’Assemblea ordinaria, l’Associazione è retta da un “Comitato Direttivo Provvisorio” composto  dai soci fondatori, obiettivo del quale è la completa realizzazione statutaria della struttura fondata.

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