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Sawan Masih: Conferenza Stampa nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio. Pakistani Cristiani in Italia e i parlamentari italiani insieme per salvare Sawan Masih

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CONFERENZA STAMPA
mercoledì 2 aprile ore 10.00
Sala Stampa di Palazzo Montecitorio
Ingresso Via della Missione, 4

Pakistan: l’ennesima ingiustizia ai danni della minoranza cristiana. Giovedì 27 marzo il tribunale di primo grado di Lahore ha condannato a morte per blasfemia il 26enne cristiano Sawan Masih, accusato di aver insultato il profeta Maometto. Per denunciare l’accaduto e sensibilizzare l’opinione pubblica, l’Associazione Pakistani Cristiani in Italia, in collaborazione con alcuni parlamentari italiani rappresentati dall’on. Paola Binetti, ha indetto una conferenza stampa che si terrà mercoledì 2 aprile alle ore 10 presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio. Nel corso dell’evento sarà presentata la campagna di raccolta-firme “Salviamo Sawan Masih”, a cui è già possibile aderire inviando una email all’indirizzo salviamosawanmasih@yahoo.it, indicando nome e cognome.
Interverranno tra gli altri: on. Paola Binetti, deputato UDC; on. Rocco Buttiglione, UDCPTP; on. Lorenzo Cesa, UDCPTP; on. Gian Luigi Gigli, deputato PI; Sara Fumagalli, presidente onorario Associazione Pakistani Cristiani in Italia; Marta Petrosillo, giornalista esperta di libertà religiosa; prof. Mobeen Shahid, fondatore Associazione Pakistani Cristiani in Italia.
Il verdetto emesso dal Tribunale di primo grado di Lahore non rappresenta soltanto una nuova condanna a morte di un cristiano accusato di blasfemia, ma una prova tangibile della disparità di giudizio nei confronti delle minoranze religiose. Nel marzo 2013 la denuncia contro Sawan Masih ha scatenato l’ira di oltre tremila musulmani che si sono scagliati contro il quartiere cristiano dove l’uomo viveva, Joseph Colony, incendiando 178 abitazioni, una ventina di negozi e due chiese. Oltre 400 famiglie hanno perso la casa, eppure gli 83 uomini ritenuti colpevoli dell’attacco sono stati tutti rilasciati su cauzione. Mentre il giovane cristiano è stato condannato a morte.Intanto dal carcere di Lahore Sawan Masih continua a proclamarsi innocente. La denuncia per blasfemia è stata presentata da un suo amico musulmano, Imran Shahid, con il quale il giovane cristiano aveva avuto un’accesa discussione a causa di una proprietà immobiliare.
È questo un ulteriore esempio dell’uso improprio della cosiddetta legge sulla blasfemia – corrispondente ad alcuni articoli del codice penale pachistano – spesso sfruttata per risolvere questioni personali e colpire le minoranze religiose. La commissione nazionale di Giustizia e Pace della Conferenza episcopale pachistana ha recentemente denunciato il notevole aumento delle accuse di blasfemia contro i cristiani. Su 32 casi registrati nel 2013, infatti, 12 di questi hanno riguardato imputati cristiani: si tratta del 40% delle denunce, in un paese in cui la minoranza cristiana rappresenta appena il 2% della popolazione.
Per informazioni:
Marta Petrosillo
+393476413344, petrosillomarta@gmail.com

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