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Sawan Masih: condannato a morte per false accuse di blasfemia di Shahid Imran “suo amico musulmano”

Sawan masih
Sawan Masih, un cristiano del Pakistan a Lahore, è stato condannato a morte perchè la polizia l’avevo arrestato per le accuse, false, di blasfemia fatte dal suo amico, di fede islamica, Shahid Imran. Sawan Masih ha 26 anni ed è padre di 3 figli. L’accaduto è che entrambi stavano bevendo alcohl a casa di Sawan quando hanno cominciato a parlare di religione e la discussione è finita in lite. Giorno dopo Shahid Imran è andato dalla polizia per registrare la denuncia contro Sawan per blasfemia. E quando la polizia ha esitato a registrare la denuncia Imran si è rivolto alla communità musulana locale per uccidere Sawan in quanto blasfemo. Così è cominciato il calvario per i cristiani del quartiere chiamato “Joseph Colony” (quartiere di S. Giuseppe) in Badami Bagh (giardino delle mandorle). Una folla inferocita di 3000, insieme ai militanti islamici armati, ha attaccato tutto il quartiere bruciando 200 case con un liquido che non si trova in commercio, rubando tutto quello che c’era nelle case, distrugendo 2 chiese e bruciato decine di bibbie. Quando i cristiani feriti e in pericolo di vita si sono rivolti alla polizia per la protezione hanno avuto la risposta che intanto non è possibile fermare l’attacco e per questa ragione è opportuno che i cristiani non pongano resistenza alla folla inferocita. In questa maniera la polizia ha fatto da pubblico che si è divertito a vedere l’accaduto mentre i cristiani del Joseph Colony hanno visto la distruzione della loro proprietà e risparmi di una vita.

Sawan Masih fu finalmente arrestato 8 Marzo 2013, giorno dopo la distruzione del quartiere di S. Giuseppe, per calmare la folla inferocita. Ma lui dichiarò davanti alla polizia che non ha commesso blasfemia e Shahid Imran vuole solo la sua proprietà. Ma questo non fermò la polizia di registrare la denuncia per blasfemia secondo l’articolo 295C del Codice Penale Pakistano che prevede la pena di morte per chi insulta il profeta Muhammad intenzionalmente o incosciamente. Capo della polizia, Superintendent of Police Hassan Mushtaq Sukhera, ha scritto al giudice, Additional District and Sessions Judge Chaudhry Ghulam Murtaza, per seguire il caso di blasfemia nella prigione visto che c’era alto rischio di vita per Sawan Masih.

Il 27 di Marzo 2014 Sawan viene condannato a morte e gli viene chiesto di pagare la multa di 200,000 ruppie pakistan (circo 1500 euro) dal tribunale di primo grado dal giudice Ghulam Murtaza. La condanna a morte a Sawan è una beffa contro i cristiani del Pakistan. E’ una ingiustizia contro tutti coloro che hanno creduto in Padre della Nazione Muhammad Ali Jinnah e al momento dell’Indipendenza del Pakistan hanno votato per Pakistan. Speravano che avrebbero vissuto da cittadini di uno Stato libero e avrebbero potuto godere di pieni diritti umani.

La legge della blasfemia (l’articoli 295 B-C) del Codice Penale Pakistano continua a fare le vittime tra i cittadini pakistani di tutte le fedi ma in particolare i cristiani e gli indù stanno subendo le conseguenze peggiori. E’ uno genocidio dei cristiani!

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