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LA CATECHESI NELLA MISSIONE EVANGELIZZATRICE DELLA CHIESA IN PAKISTAN: Sr. Arya Rifat

La Chiesa ha sempre considerato la catechesi uno dei suoi compiti principali, alla luce del comando di Cristo ai suoi discepoli: “Andate e fate miei discepoli tutti i popoli… insegnando loro ad osservare tutto ciò che io vi ho comandato” (Mt 28, 19-20). Il catechismo ha lo scopo di nutrire e approfondire il dono della fede di ciascun individuo e comunità verso una maturazione che porti frutto. E’ il processo di formazione alla fede, o di educazione nella fede. E’ un viaggio che dura tutta la vita verso la maturità in ciò in cui crediamo, in ciò che celebriamo, nel modo in cui viviamo la nostra fede. In alcuni documenti catechetici magistrali, quali l’Esortazione Apostolica”Catechesi Tradente” e il Direttorio Generale per la Catechesi, vediamo che Cristo Gesù non è solamente colui che nella sua missione manifesta, in parole e opere, il regno di Dio tra gli uomini ma è Egli stesso il centro e l’oggetto della missione della chiesa e della stessa catechesi ecclesiale. Al centro della catechesi troviamo una persona Cristocentrico, che obbliga la catechesi a trasmettere ciò che Gesù insegna riguardo a Dio, all’uomo, alla felicità, alla vita morale.

Il catechismo diventa significativo per le persone quando parte da una situazione concreta. Il contesto particolare contribuisce alla sua interpretazione, rilevanza e gioiosa espressione. E’ in questo senso che descriverò brevemente alcuni aspetti del contesto della catechesi in Pakistan e delle sue difficoltà.

Sono arrivata a rendermi conto che la nostra Chiesa fronteggia molte sfide nella educazione alla fede della nostra gente. la missione della Chiesa di proclamare il Vangelo di Cristo richiede oggi un nuovo tipo di catechismo, adattato ai tempi in cui stiamo vivendo. La grande maggioranza della nostra gente è povera, oppressa e analfabeta. Mi pare che due ambiti sono molto importanti per la catechesi e sono i seguenti:

1. LA FAMIGLIA

Se il catechismo in Pakistan vuole essere efficace, deve mettere le proprie radici nella famiglia. Io credo che la famiglia debba essere uno dei punti centrali del nostro sforzo catechistico. La nostra catechesi deve essere una fonte di speranza e di liberazione per la nostra gente. Il primo luogo dove la fede deve essere sviluppata è la famiglia. Se il catechismo non diventa parte essenziale della famiglia, la fede cristiana non fiorirà come dovrebbe. La casa è la prima scuola di vita cristiana e di arricchimento umano. La famiglia esercita il suo ruolo catechistico principalmente attraverso la preghiera, l’educazione e la testimonianza di fede.

2. LA PARROCCHIA

a) I giovani
I giovani sono il futuro della Chiesa in Pakistan, e quindi devono avere una preminenza nella redazione dei programmi di evangelizzazione. La Chiesa in Pakistan considera importante aiutare i giovani a superare gli ostacoli nel loro sviluppo personale: l’analfabetismo, l’ozio, la fame, le droghe, ecc. La cura pastorale dei giovani è nel piano di lavoro di tutte le diocesi e delle parrocchie.
La catechesi dovrebbe essere prioritaria a livello parrocchiale. I pastori dovrebbero fornire cibo sostanzioso per la fede, attraverso le liturgie e le omelie ben preparate e formare gruppi di catechisti e di coordinatori che aiutino la parrocchia a preparare i fedeli per ricevere i sacramenti.

b) Il ruolo dei Catechisti
In Pakistan i Catechisti hanno un ruolo molto importante, siano essi a tempo pieno o parziale; un ruolo di grande valore all’interno delle nostre parrocchie, specialmente in quelle zone dove non ci sono parroci o missionari. I catechisti guidano la preghiera del mattino e della sera e preparano le persone ai sacramenti. Tuttavia, a volte, alcuni dei nostri catechisti non sono ben preparati per fare questo lavoro. Loro mancano delle conoscenze e delle competenze necessarie per l’insegnamento del catechismo. Materiale formativo e sussidi per la catechesi non sono facilmente reperibili in lingua Urdu. C’è quindi una urgente necessità di fornire loro programmi formativi per una formazione umana e spirituale.
I catechisti nelle parrocchie e, gli insegnanti di religione nelle scuole, devono considerare la trasmissione della fede come la loro prima responsabilità. Il catechismo, a livello scolastico, deve essere intensificato e i direttori scolastici devono fare attenzione ad assumere insegnanti motivati, e dare loro un posto e una remunerazione appropriata.
La catechesi ovviamente, non è solo trasmissione dei contenuti della fede cristiana, metodologia o adattamento linguistico, ma principalmente educazione del credente a inserirsi sempre più profondamente nel mistero di Cristo, per la maturazione della sua fede e della vita cristiana. La catechesi deve iniziare il credente all’incontro personale con Cristo e aiutarlo, al contempo, a progredire nella vita del Discepolato.
Mi piacerebbe qui citare le parole che il Beato Giovanni Paolo II fece all’Angelus nel Novembre del 1992: riguardo al nuovo Catechismo “… sono certo che la pubblicazione del nuovo Catechismo costituirà per i fedeli un’occasione preziosa per ravvivare la fede e per riscaldare lo spirito missionario, favorendo in tale modo l’autentico rinnovamento ecclesiale”.

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