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Cosa vogliono i Talebani Pakistani dal Governo Pakistano e dove vive il nuovo Capo (Ameer)?

Fazlullah, Mullah Radio, è il nuovo Ameer (capo politico fino alla morte) della Tehreek-e-Taleban-Pakistan che non appartiene alla tribù degli Mehsud come i suoi primi due precedessori, Baitullah e Hakeemullah Mehsud. Il nome di Fazlullah è stato scelto da Mullah Umar in quanto, ormai, i 95 gruppi/capitoli locali del movimento islamico erano divisi su alcuni nomi. Secondo alcuni analisti Fazlullah è una figura politicamente debole ed è di transito in quanto anche se 82 commandanti l’hanno accettato senza esitazione ma il resto dei 95 non è ancora d’accordo su questa nomina. In tale situazione di conflitto interno sarà difficile gestire l’azioni politiche e militari contro i propri interessi per Fazlulah.
In questo momento Fazlullah vive nel villaggio di Kamadesh nella provincia di Kunar in Afghanistan dove secondo alcune fonti è protetto da Fazlullah Wahidi, Governatore della Provincia di Kunar che a sua volta sembra essere coinvolto nella milizia, Jihad, contro le forze armate pakistane. L’ambasciatore del Pakistan a Kabul, Mohammad Sadiq ha affermato che una simile presenza sul territorio Afghano non è possibile senza la protezione delle istituzioni locali ma le autorità dello Stato negano la presenza di Fazlullah sul territorio nazionale. Ma questo caso sembra uguale a quando Pakistan neganva la presenza di Osama bin Laden e la rete Hakkani sul proprio territorio.
Si continua a mantenere apparente ambiguità su cio che la TTP vuole dal Pakistan e su cio che Pakistan ha preteso e preso dagli Talebani pakistani. I fatti degli ultimi anni nella guerra contro il terrorismo penetrata fino alla FATA delineano la verità che il Governo di Islamabad è riuscito ad avere maggiore controllo del territorio nominando capi politici scegliendo gli stessi dai rappresentanti locali invece di permettere il controllo locale ai capo-tribù finora incontrollati dall’Islamabad. La situazione dell’autonomia territoriale era tale che la polizia della Regione confinante North Frontier Province (ormai chiamato Khayber Pakhtoonkha) non poteva entrare sul territorio FATA e ciò permetteva ai criminali e terroristi pakistani di prendere rifuggio dai capi tribù di FATA in cambio di richieste personali dai capi stessi.
Le forze armate pakistane fin quel momento non entravano per controllare la situazione locale delle tribù in quanto ogni capo tribù aveva la propria milizia. Pakistan non interveniva neanche per i progetti di sviluppo locale inquanto questa strategia avrebbe permesso il Governo di Islamabad a penetrare il territorio FATA.
Ora dopo l’inizio della guerra contro il terrorismo insieme agli Stati Uniti, in ricerca di Bin Laden, ha permesso il Governo di Islamabad a mandare le proprie forze armate in questi territori ed inserirsi con una struttura politica senza considerare i capo-tribù locali. Quest’azione politica ha sconcertato i capi locali e ha aumentato l’odio contro gli Stati Uniti e lo stesso Governo d’Islamabad e le sue forze armate. Tant’è che le milizie locali, guidate dai capitribù, sono state motivate ad attaccare gli Americani e le forze armate del Pakistan e recuperare il controllo del territorio.
Oggi però il Movimento dei Talebani Pakistani (TTP) non vuole fermarsi al controllo politico e giuridico del solo FATA ma ha recrutato i propri adepti anche sul territorio dentro il Pakistan e così ha trovato tanti alleati specialmente Jamiat-e-Ulema-e-Islam (gruppo Fazal-ul-Rehamn), Jamaat-e-Islami, alcuni parlamentari e senatori della Lega Musulmana (N) attualmente al Governo, e con più di 40 gruppi che sono militanti estremisti sul territorio pakistano. Quest’azione politica della TTP ha dato origine ai capitoli locali in Pakistan, composti dagli stessi cittadini pakistani di fede islamica, che hanno un’autonomia d’azione sul proprio territorio e così voglio imporre la loro interpretazione islamica del Corano che di fondo è Wahabita con le sfumature culturali Pashtoon-Afghane assenti nella ed estranee alla cultura e religiosità “locale”.

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