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Mario Monti aderisce all’Appello per la liberazione di Asia Bibi

AsiaBibi[1]
Mario Monti, il Premier italiano, aderisce all’appello per la liberazione di Asia Bibi dell’Avvenire, giornale della Conferenza Episcopale Italiana. Questa adesione ancora getta luce sull’abuso della legge della blasfemia in Pakistan.
Le minoranze religiose in Pakisan sono vittima della persecuzione a causa della legislazione attuale che tradisce completamente lo spirito di Muhammad Ali Jinnah, il fondatore della nazione, e dei rappresentanti dei cristiani (i cofondatori della nazione), indù, ahmadi e sikh che votarono per l’indipenza del Pakistan (Est-Ovest).
La legge della blasfemia di cui Asia Bibi è vittima è l’articolo 296C del Codice Penale Pakistano e non è l’unica legge che discrimina le minoranze religiose pakistane rendendle cittadini di secondo classe.
Le leggi discriminatori nel Codice Penale Pakistano che sono la causa della persecuzione delle minoranze religiose sono seguenti:
– 295, che punisce con il carcere fino a due anni e/o con la multa chiunque distrugga, danneggi o contamini luoghi sacri con l’intento di insultare qualsiasi religione;
– 295 A, che punisce con il carcere fino a 10 anni e/o con la multa chi dolosamente e deliberatamente oltraggi, con parole, scritti o altre rappresentazioni, qualsiasi religione;
– 295 B, che punisce con il carcere a vita chi offende il Corano o ne danneggi una copia in tutto o in parte o lo utilizzi per scopi illeciti;
– 295 C, che punisce con la pena capitale o il carcere a vita e/o la multa chiunque offenda il nome o la persona del Profeta Muhammad con parole, scritti o altre rappresentazioni;
– 296, che prevede un’anno di carcere per chi disturba un’assemblea religiosa
– 297, prevede un’anno di prigione chi non rispetta i luoghi di sepoltura
– 298, punisce con un’anno di prigione chi usa le parole che possono urtare la sensibilità religiosa
– 298 A, che punisce con la reclusione fino a 3 anni e/o con la pena pecuniaria chiunque manchi di rispetto nei confronti della famiglia del Profeta o dei suoi ansar ;
– 298 B, che punisce con la reclusione fino a 3 anni e la multa l’uso improprio di titoli, nomi o epiteti riservati a luoghi o persone sacre per l’Islam da parte di Ahmadi ;
– 298C, che punisce con la reclusione fino a 3 anni un Ahmadi che si dichiara musulmano, prega o fa propaganda della propria fede, oltraggiando il sentimento dei musulmani.

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