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Rimsha Masih: La cenere riprodotta dalla moschea è di legno e non di carta, afferma Ministro dell’Interno nel Senato Pakistano

Oggi pomeriggio, Sen. Rehman Malik, Ministro Federale dell’Ministero dell’Interno, ha riprodotto le prove del caso di Rimsha nel Senato Pakistan. Ha dichiarato che dopo le analisi si è saputo che in realtà la cenere portata dalla moschea è di legno e non di carta, come dovrebbe essere se Rimsha avesse bruciato le pagine.
Il Ministro ha aggiunto che il giorno 16 Agosto Rimsha non è proprio uscita di casa e a buttare le ceneri erano la sua sorella di un bambino dei vicini di casa.
Dalle analisi della scientifica risulta che le pagine del Corano, aggiunge dall’Imam, non erano bruciate e c’erano alcune pagine dei libri non religiosi bruciate solo su un lato come se qualcuno le avesse tenuto per mano e dato fuoco solo a un lato e poi subito spento.
In presenza di tutte queste prove risulterebbe che Rimsha bambina 14enne con disabilità mentale è innocente.
Intanto Rimsha ha potuto incontrare in riservatezza alcuni “amici” che l’hanno assistita ed aiutato fin’ora ma ancora rimane in custodia della polizia per motivi di sicurezza e perchè si attende ancora la consegna dell garanzie di 1000,000 (quasi 900 euro) e non più 500,000 (quasi 4500 euro). Dove APMA aveva nel immediato provveduto alla garanzia ora si trova in difficoltà per la seconda cirfa indicata.
Si spero che domani potrà uscire dalla custodia della polizia anche se successivamente dovrà essere sempre protetta.
I famigliari di Rimsha molto felici per la liberazione della loro figlia ma ancora non sono riusciti ad abbracciarla. Paul Bhatti e tutto l’equip APMA in Pakistan ed all’estero hanno assisto Rimsha e la sua famiglia in tutto e per loro è una grande soddisfazione poterla liberare e mettere in risalto l’abuso della legge 295b, c del codice penale pakistano. Shahbaz Bhatti, fondatore e Primo Presidente dell’APMA ha combattuto per tutta la vita per la difesa delle minoranze religiose e le vittime della legge della blasfemia. Lui fu ucciso dai fondamentalisti proprio perchè fu nominato presidente della commissione che avrebbe rivistato la legge nera.

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