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Salviamo Rimsha Masih: Adesioni per la liberazione

Comunicato Stampa
SALVIAMO RIMSHA MASIH

“Rimsha Masih” è una bambina arrestata in uno slum di Islamabad con l’accusa di blasfemia. Rimsha ha 13 anni ed è la più piccola in famiglia. Ha un fratello e una sorella ed entrambi i genitori sono vivi ma ora, insieme con i due figli, sono costretti a vivere nascondendosi.
Rimsha, che soffre di un disordine mentale, giocava nel cortile della propria casa quando nel cortile della propria casa ha trovato dell’ immondizia che altri vi avevano buttato e l’ha bruciata. Tra l’immondizia erano nascoste alcune pagine del Corano, ed un vicino, di famiglia musulmana, di religione musulmana, ha iniziato ad inveire dicendo che lei aveva strappato e bruciato il Corano di propria iniziativa. Ma Rimsha è capace di intendere e volere? E sa distinguere una semplice carta da una pagina del Corano? E chi è il vero colpevole, colei che ha tolto l’immondizia dalla propria casa dove stava giocando, magari con le sue bambole, o colui che ha buttato le carte sapendo che c’erano le pagine del Corano?
Intanto la notizia ha fatto il giro delle moschee e delle località vicine. Per questo dopo la preghiera del Venerdì 17, 3000 manifestanti si sono riuniti per attaccare i cristiani e per bruciare le loro case. Erano armati come nel caso di Shanti Nagar e Gojra. Le alte cariche governative erano state informate immediatamente; hanno avvertito la Presidenza che a sua volta ha emesso l’ordine di Alta Emergenza. Mille poliziotti e forze speciali sono stati inviati a bloccare l’attacco alle località cristiane. Nonostante un così alto numero di forze d’ordine mille manifestanti sono riusciti ad avvicinare la località dove abitava Rimsha e la Polizia ha subito arrestato Rimsha per proteggerla dagli manifestanti.
600 cristiani che abitavano la località e le vicinanze dove Rimsha risiedeva sono scappati per salvarsi la vita. Per ora sono tenuti in un luogo segreto ma stanno cercando le possibilità di fuggire dal Paese visto che rischierebbero la vita come le vittime di Shanti Nagar e Gojra.
Si spera che nei prossimi giorni Rimsha sarà liberata. Il problema è se sarà ancora al sicuro dopo la sua liberazione!

PER QUESTO

1. Per far giungere a Rimsha Masih, alla sua famiglia e alle minoranze religiose del Pakistan tale messaggio di vicinanza e di solidarietà, ribadendo la richiesta di revoca dell’accusa e di immediato rilascio;
2. Per rimarcare il pieno appoggio a tutte le diverse organizzazioni, cristiane e di qualsiasi confessione religiosa, che in Pakistan e all’estero si stanno impegnando per l’ abolizione o la revisione della legge sulla blasfemia, per la legalità, per la difesa e sicurezza delle minoranze religiose;
3. Per ribadire il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religiose, sanciti dagli art. 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui il Pakistan è firmatario.

ASSOCIAZIONE DEI PAKISTANI CRISTIANI IN ITALIA
CHIEDE ADESIONE

firmando l’appello che sarà inviato al Presidente della Repubblica Islamica del Pakistan.
Si può inviare una e-mail per adesione al seguente l’indirizzo: salviamorimshamasih@gmail.com
o chiamare all: 0039-334-1427307

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