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Giornata delle Minoranze in Pakistan: 11 Agosto “Il Ricordo di Shahbaz Bhatti”

11 Agosto è la giornata delle minoranze in Pakistan. Questo giorno è stato dichiarato tale grazie al lavoro del Ministro Federale Shahbaz Clement Bhatti durante il governo della Pakistan People’s Party. Shahbaz istituì questo giorno non solo per mettere in risalto i diritti e la situazione attuale delle minoranze religiose del Paese ma anche per ricordare il contributo dei primi leader cristiani, indù e sikh che votarono per la lega Musulmana presieduta da Muhammad Alì Jinnah (Quad-e-Azam).
Sig. Jinnah aveva assicurato alle minoranze una presenza importante nelle istituzioni governative e statali e che nessun cambiamento, che possa influenzare la loro vita, sarebbe stato fatto senza il consenso delle minoranze religiose. Secondo Jinnah (Quad-e-Azam) in questa nazione gli indù avrebbero cessato di essere indù, i musulmani avrebbero cessato di essere musulmani, i cristiani avrebbero cessato di essere cristiani; non in senso religioso ma nel senso politico in quanto lo stato non avrebbero avuto niente a che fare con la religione. Jinnah ben sapeva che i musulmani del Punjab (il granaio del sub-continenti indiano e oggi il cuore culturale, economico, storico e politico della nazione) avevano negato il proprio voto alla Lega Musulmana per fare il Pakistan e Punjab è stato dato alla Lega Musulmana solo con il voto delle minoranze religiose. C’era tre parlamentari cristiani dell’Indian Christian Association che votarano per Jinnah (Lega Musulmana) e così il partito vinsse per soli tre voti.
Oggi la situazione politica in Pakistan non è a favore delle minoranze, la costituzione del 1956 ha introdotto le clausole che solo un musulmano sarebbe stato eletto come Presidente e Primo Ministro della Repubblica che successivamente è stata chiamata Republica Islamica del Pakistan.
La legge della blasfemia anche se ereditata dagli Inglesi nel 1935 come Indian Constituion Act negli anni 80′ con il governo dittatoriali del Generale Zia-ul-Haq sono state aggiunte le clausole 295 B-C che prevedono ergastolo e la condannata a morte per un insulto al Corano o al Profeta Muhammad. Così l’Islam divvenne, a livello costituzionale, la religione “superiore” a tutte le altre presenti sul territorio.
La carte d’identità Pakistana e il Passaporto portono la denominazione religiosa e così il documento è diventato un documento di identità religiosa.
Rendendo la costituzione sempre più islamica Zia ha introdotto la clausola, dopo aver dichiarato le minoranze religiose “Dhimmi”, di 50% validità di un “testimone” non musulmano rispetto a un musulmano e nel caso che la testimone fosse una donna musulmana è uguale a livello giuridico come 50% come un uomo non musulmano ma una donna musulmana come testimone di un crimine in particolare del adulterio vale 50% di una donna musulmana. Così nel caso che una donna musulmana o non musulmana se viene violentata a suo favore i testimoni, nel caso che fossero donne non musulmane, devono essere 4 per valere la testimonianza giuridica di un uomo adulto musulmano…! (A pensare che quando si è fatto Pakistan il voto di tre parlamentare non-musulmani fece vincere il Punjab al Pakistan e tutti e tre voti valeva pari ai voti dei parlamentari sia musulmani che indù!!!)

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