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Giovanni Lo Porto, Italiano, dipendente della Welthungerhilfe rapito a Multan

Multan è la città antica dei mistici musulmani che portanrono il messaggio del Profeta nell’India. Qualche mese fa l’Italia ha speso alcuni millioni di euro per la ricostruzione dei luoghi religiosi e culturali della città. Ecco le notizie del rapimento di un cittadino italiano rapito proprio in questa città da cui provengono sia l’attuale Primo Ministro del Pakistan Gilano che l’ex collega politico e il Ministro Federale degli Esteri Pakistano Shah Mehmood Qureshi (entrambi successori dei misitici musulmani della città).
Giovanni Lo Porto, nato a Palermo, si è laureato alla London Metropolitan University e alla Thames Valley University. Prima di collaborare con l’Ong tedesca Welthe Hunger Hilfe ha lavorato in qualità di ’project manager’ con il Gruppo Volontario Civile, con Cesvi Fondazione Onslus, Coopi- Cooperazione Internazionale. Il tedesco rapito è Bernd, di 45 anni.
Secondo le fonti, non è escluso che gli operatori siano stati prelevati da agenti dell’intelligence per interrogarli. La polizia, comunque, si è già organizzata per isolare la zona intorno a Multan e controllare tutte le auto in uscita.
La Welthehungerhilfe è un’organizzazione umanitaria privata, senza scopo di lucro, politicamente indipendente e non legata ad una denominazione religiosa. Fondata nel 1962, in questi 50 anni la ong ha seguito 5500 progetti in oltre 70 Paesi con uno stanziamento generale di 1,9 miliardi di euro. “Noi forniamo aiuto a vari livelli, da interventi di emergenza immediati dopo disastri a progetti a lungo termine portati avanti in collaborazione con partner locali”, si legge sul sito della ong, che opera sotto il patronato della presidenza tedesca. Membro di Alliance2015, un network di organizzazioni umanitarie europee, la Welthungerhilfe ha avuto nel 2009 un budget di 143,5 milioni di euro, 31,9 ricevuti da donazioni private, il resto da sovvenzioni pubbliche, comprese quelle del World Food Programme, dell’Unione Europea e del ministero tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo.

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