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Parlamentari Italiani condannano l’atto illegale del governo del Punjab


Associazione dei Parlamentari amici del Pakistan condanna l’atto illegale del governo del Punjab quando un alto ufficiale della polizia ha demolito una cappella, orfanatrofio e un convento.
On. Luisa Santolini, Presidente dell’Associazione Parlamentare Amici del Pakistan lo denuncia ufficialmente. Ecco il discorso completo:
“Signor Presidente, volevo fare questa comunicazione la settimana scorsa, ma poi i lavori della Camera non l’hanno consentito. Il giorno 10 gennaio in Pakistan è stata demolita illegalmente una proprietà della Chiesa cattolica. Lo hanno denunciato i vescovi: è successo nel Punjab, nella città di Lahore. Questa proprietà è della Chiesa cattolica ed è la Caritas del Pakistan dal 1887.
La cosa più grave è che questa demolizione è stata fatta alla presenza di un funzionario del Governo locale che sosteneva che questa proprietà era stata trasferita al Governo del Punjab e, quindi, la demolizione era lecita. Questo è avvenuto senza mostrare alcun documento, senza aver avvertito prima i legittimi proprietari, senza avere minimamente dato un avviso ai titolari di questa decisione.
Non è la prima volta che assistiamo a violenze di questo genere. Meno male che non ci sono stati dei morti e non ci sono state tragedie sul fronte della vita umana, però sono delle indicazioni di intolleranza religiosa che non possiamo non denunciare, avendo costituito qui in Parlamento l’associazione parlamentare Amici del Pakistan.
In quell’occasione sono stati distrutti anche oggetti religiosi e arredi sacri. Quindi, è proprio un’offesa a quello che per le popolazioni è un diritto fondamentale, il diritto alla libertà religiosa.
Il vescovo ha detto che la Chiesa ricorrerà all’Alta corte di Lahore. Noi chiediamo che si registri questo episodio, che è tanto più grave in quanto anche le notizie su Asia Bibi non sono certamente confortanti e le persecuzioni nei confronti delle minoranze religiose in Pakistan sono all’ordine del giorno.
Vorrei concludere dicendo che noi apprezziamo gli sforzi del Governo per cercare di limitare i danni che l’intolleranza religiosa e il fondamentalismo fanno in quel Paese, però questi sforzi vengono appannati quando la macchina dello Stato in qualche modo si rende complice di queste violenze e di questi errori.
La legge sulla blasfemia è ancora una piaga in Pakistan e, quindi, noi come parlamentari vorremmo esprimere la nostra solidarietà ai parlamentari del Pakistan, che si battono perché ci sia libertà religiosa in Pakistan, e vorremmo davvero cercare di risolvere nella maniera migliore queste controversie, che non aiutano i rapporti bilaterali tra i Paesi.
Come associazione parlamentare Amici del Pakistan, esprimiamo tutto il nostro rammarico per questo drammatico episodio e speriamo che sia l’ultimo di una lunga serie (Applausi del deputato Renato Farina).”

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