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L’indipendenza del Pakistan, la Lega Musulmana e le radici del fondamentalismo


Il 14 di Agosto è la festa nazionale dell’indipendenza del Pakistan. Questo giorno è stato possibile grazie ai sacrifici di milioni di persone, di tutti i credi religiosi, che hanno voluto liberarsi dall’imperialismo inglese ed ottenere così uno stato indipendente per sè.
In quel giorno furono creati il Pakistan Est (attuale Bangladesh dal 1971 che ha voluto staccarsi grazie all’aiuto dell’India per motivi etnici ed anche per l’autonomia provinciale che legati al Pakistan Ovest, già sotto la legge marziale, non era possibile) e Pakistan Ovest che è attuale Pakistan con i propri vicini come India, Cina, Afghanistan, Iran e il mare arabico. La terra è unica e molto ricca con le bellezze e risorse naturali ma allo stesso tempo è situata in una regione “calda” per motivi geo-politici.
Il Pakistan fu creato per permettere a tutti i cittadini del Paese di vivere con pari dignità e pieni diritti, e questo è presente nel primo discorso del fondatore del Pakistan, Muhammad Ali Jinnah, l’11 di Agosto 1947. Proprio per questo motivo, forse, l’ attuale Lega Musulmana, il partito fondato da alcuni musulmani nel 1906 insieme con Agha Khan III come All India Muslim League di cui il primo presidente fu proprio Agha Khan III, ha avuto difficoltà negli anni 40 a nominare Jinanh come proprio presidente, anche lui un Ismaelita e seguace di Agha Khan. L’ Ismaelismo è una delle tre divisioni principali del Sciisimo che è già una realtà perseguitata dalla maggioranza Sunnita del Paese. Gli Ismaeliti sarebbero già stati condannati come minoranze del Pakistan se Jinnah di persona non fosse Ismaelita. Infatti oggi una parte della famiglia di Jinnah vive nelle periferie di Karachi con estremo disagio ed altri familiari vivono in Francia e in India. Jinnah, scoraggiato dalla divisione dei musulmani, volle lasciare tutto e tornare in Inghilterra e continuare a vivere da avvocato. A questo punto il poeta e filosofo Muhammad Iqbal ha convinto i propri che la guida appropriate in quel momento storico era l’avvocato Ismaelita Jinnah. Iqbal, formatosi in Inghilterra, studiò Bergson e Nietsche, e trasformando il concetto dell Super-uomo con l’ego musulmano parlò del musulmano come l’uomo con la piena consapevolezza che avrà il mondo sotto i suoi piedi.
Proprio in questi anni il fondatore del Jamaat-e-Islami Maulana Maududi era contro la indipendenza del Pakistan in quanto considerava tutta l’India come terra sottomessa ai musulmani perchè dal 713 con arrivo di Muhammad Bin Qasim Hindustan fu conquistato, secondo Maududi, dal mondo Islamico. Per questo si è contraposto a Muhammad Ali Jinnah e non ha voluto la creazione del Pakistan come terra separata per i musulmani ma voleva tutta l’India dopo l’uscita dalla scena degli inglesi. Per lo stesso motivo anche oggi il movimento religioso Jamaat-e-Islami continua a non favorire qualsiasi tipo di politica che voglia realizzare un Pakistan democratico. Jamaat-e-Islami è riuscita ad ottenere i posti riservati per il clero musulmano sia nel parlamento nazionale che nel senato.
Attuale Amir-e-Jamaat Munawar Hassan ieri a Mansoora, il quartiere generale del movimento, ha dichiarato che continuerà il proprio movimento per far uscire l’America e le forze alleate dal Pakistan con tutti i mezzi possibili perchè loro desiderano realizzare il Pakistan come lo sognava il fondatore del movimento Maulana Maududi d’accordo con Shah Wali Allah, Sheikh Sar Hindi e Allama Iqbal.

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