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Shahbaz Bhatti: Martire della Chiesa Cattolica. E’ facile uccidere un uomo ma un martire continua a vivere


E’ più facile per i fondamentalisti ad uccidere un uomo che lavora per i diritti umani, l’uguaglianza e per la pace che affrontarlo da martire perchè continua a vivere nei cuori della gente. In questo caso si tratta del caso del martire Shahbaz Bhatti, ucciso il 2 Marzo 2011, per la mano di coloro che l’hanno definito “Kafir” (non-credente). Ma questi, che credono di vivere da musulmani non lo sono affatto perchè per il Corano e il Profeta gli ebrei e i cristiani sono la “gente del libro”. Chi non crede nei profeti venuti fino al profeta Muhammad non è nemmeno un musulmano. E Shahbaz Bhatti non era un semplice cattolico ma lui ha dedicato la vita per difendere le minoranze del Pakistan e salvare i cristiani dalla persecuzione.
In Pakistan un giornalista del “The Express Tribune with The International Herald Tribune”, Zahid Gishkori,
oggi si è permesso di publicare un’articolo del titolo “Shahbaz Bhatti’s Assassination: New clues point to family rivalry as motive for murder” che è veramente una gaff internationale! Perchè le forze dell’ordine coinvolte nell’indagine sull’assassinio di Shahbaz sono tenute al segreto professionale. Cercando la visibilità internazionale la The Express Tribune è andata fin troppo oltre il limite sopportabile per le ambiguità relative alla realtà che in qualità di giornale dovrebbe raccontare. Il giornale non si sà per “quali ragioni” ha messo in dubbio evidente martirio di Shahbaz e Herald Tribune dovrebbe domandare il proprio giornalista per questo gaff che insulta la sensibilità religiosa dei cristiani del Pakistan e ferisce la dignità di tutte le minoranze nazionali per cui Shahbaz ha versato il proprio sangue.
Ci ricordiamo che la conferenza episcopale cattolica del Pakistan ha chiesto al Papa di dichiararlo martire della Chiesa Universale. Tutti i vescovi unanimamente sono certi del genuino sacrificio di Shahbaz. Ora se qualche giornalista per guadagnrsi da vivere o per la fama internazionale cerca di chiudere i propri occhi sulla verità allora lo vada a raccontare a chi l’ha pagato per farlo ma non a noi!!!
Il ministro dello stato del nuovo ministero federale per l’armonia nazionale, Akram Masih Gill, interpellato dall’associazione dei Pakistani Cristiani in Italia, ci racconta che il giornalista Zahid Gishkori l’aveva cercato. Ma Akram ha precisato che per ora l’indagine è incorso e si può sentire solo il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro del Pakistan.
La direzione nazionale dell’All Pakistan Minority Alliance (APMA) ha dichiarato che la notizia è solo un tentativo di deviare le indagini sull’assassinio del loro leader martire.

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