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Vescovo di Islamabad: “Mariam Gill” un’altro caso di conversione forzata. “Parlamentari cristiani sono impotenti!” Cristiani del Pakistan




Asia News (PIME) denuncia un’altro caso di rapimento, di conversione e matrimonio forzato. Questa volta si tratta della diocesi di Islamabad-Rawalpindi. Racconta l’Asia News:
” Mariam Gill è una ragazza cristiana di Kahota, cittadina distante circa 20 km da Islamabad, capitale del Pakistan. La giovane è stata rapita il 3 agosto scorso da Muhammad Junaid, un musulmano del posto, convertita all’islam con la forza e costretta a sposarsi. Munir Gill, padre di Mariam, riferisce che l’uomo è “un importante uomo d’affari”, che aveva “da tempo messo gli occhi su mia figlia, ingiungendomi di acconsentire al matrimonio”. Egli aggiunge di aver denunciato “più volte la vicenda” al padre del ragazzo e alla polizia “senza risultato”.

Sohail Gill racconta che “mercoledì Mariam è andata al mercato locale, ma non è rientrata. L’abbiamo cercata dappertutto, finché alcune persone ci hanno detto che Muhammad Junaid l’aveva presa con la forza”. Il genitore e il fratello si sono recati alla polizia per denunciare il sequestro, ma gli agenti hanno ritardato la denuncia, specifica il ragazzo, “facendo orecchie da mercante”. Il 5 agosto il leader islamico della zona, Maulana Hafeez Aziz, “ha convertito Mariam all’islam e ha celebrato il matrimonio con Muhammad Junaid”.

Amir Mirza, funzionario della polizia di Kahota, risponde che “Muhammad Junaid è un rispettabile uomo d’affari musulmano” e la ragazza si è convertita e sposata “di sua spontanea volontà”. Maulana Hafeez Aziz aggiunge che il sequestratore “ha seguito i precetti della Shariah (la legge islamica, ndr) e convertendo una non-musulmana ha compiuto un gesto nobile. Solo un vero musulmano può fare ciò”.

Ieri Mariam Gill è stata interrogata dai funzionari locali, ai quali ha ribadito di essere stata rapita e costretta con la forza a convertirsi e che non ha alcuna intenzione di abbandonare il cristianesimo. Al termine del colloquio hanno deciso di restituire la giovane alla famiglia di origine e invitato le due parti a raggiungere un accordo. Tuttavia Muhammad Junaid ha già lanciato la minaccia: egli promette “conseguenze terribili” se non gli verrà restituita la ragazza.
Ci sono almeno 700 caso ogni anni di rapimento e conversione forzata delle ragazze cristiane del Pakistan. Però allo stesso momento si trovano i casi di abbandono volontario della propria religione da parte delle ragazze musulmane perchè innamorate dei ragazzi cristiani o indù. Ci sono anche i casi delle ragazze musulmane, di orgine pakistana, che lasciano l’Islam e la propria famiglia per un ragazzo europeo, ci ricordiamo gli esempi dell’Italia Settentrionale.

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