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Salma per amore lascia l’Islam e la propria famiglia

(la foto non è reale)
Salma (una ragazza musulmana) lascia la propria famiglia e l’Islam per poter vivere insieme con “Stephen” (per motivi di sicurezza i nomi dei ragazzi non sono reali) che ha abbandonato la propria città insieme con la famiglia perchè la società locale non li permetterebbe di vivere insieme come una copia.
Infatti in Pakistan esistono le leggi che vietono la conversione ai musulmani con carcere e una multa in denaro. Secondo alcuni capi religiosi nello Sharia non si prevede il matrimonio di una ragazza musulmana con un ragazzo cristiano invece i ragazzi musulmani possono sposarsi con le ragazze cristiane convertendole all’Islam.
Pakistan oggi nel terzo millennio affronta invasione tecnologica che permette i giovani di oggi a conoscersi in varie maniere possibili nel mondo globalizzato e vedono anche alternative per la propria vita in più ambiti delle proprie convinzioni.
Ecco l’articolo di Mauro Pianta per Vatican insider (la Stampa) che racconta alcuni dettagli sul caso di Salma e Stephen:

Lei musulmana, lui cristiano. In mezzo c’è la legge che dice no. Dopo le faide familiari, fuggono alla ricerca di una vita migliore
Nessuno tocchi Salma e Stephen. I nomi sono di fantasia, la loro storia – purtroppo – no. Nessuno li tocchi, adesso che sono nascosti. Al sicuro. La loro poteva essere una relazione come quella di milioni di ragazzi e ragazze in tutto il mondo. Poteva, ma siamo in Pakistan. Nella città di Kharian, tra Islamabad e Lahore. Laggiù una donna musulmana non può innamorarsi di un uomo cristiano. E magari sposarlo. Non può. C’è la legge che lo vieta. Si erano conosciuti al liceo, Salma e Stephen. La legge sembrava così lontana, all’inizio. Si sono innamorati. E hanno continuato a frequentarsi di nascosto anche dopo essersi iscritti all’università: lui informatica, lei lettere. Ma la legge è occhiuta, impalcabile. Così, nel maggio scorso, secondo quanto riferiscono fonti locali di Vatican Insider costrette all’anonimato, la legge ha parlato per bocca della madre di lei: «Lascia stare, lo sai come funziona. Te lo devi dimenticare…». La risposta non è stata di quelle gradite dall’ordine costituito. Qui entra in scena il fratello di Salma. «Ha cominciato a urlare – raccontano – contro la sorella. Poi è andato a litigare anche con i fratelli di Stephen ed è finita in rissa». La famiglia di Salma decide che è giusto rinchiudere la ragazza in casa. «Avrà tempo per riflettere meglio». Ma lei riesce a nascondere un cellulare. E così, accovacciata nell’incubo, può mantenere i contatti con Stephen. Parlano a lungo i due. Di notte, poche parole alla volta. Alle fine si decidono: meglio scappare che soffocare le proprie vite. Anime sull’orlo dell’inferno, si danno appuntamento nelle tenebre, dopo un giorno trascorso fra lacrime e preghiere. Al mattino il padre di Salma trabocca di furia: «Sono stati i cristiani. Adesso noi rapiremo qualsiasi ragazza cristiana nelle vicinanze». Nel quartiere i padri di famiglia cristiani sono costretti a far fuggire le proprie figlie. E anche i familiari di Stephen sono costretti alla fuga. Nessuno tocchi più Salma e Stephen. Qualcuno, invece, dovrebbe cominiciare a (ri)toccare quella maledetta legge.

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