Versetti del Corano e parole del Profeta tolte dai libri scolastici nel Nord Pakistan: Jamaat-i-Islami manifesta contro questo cambiamento


Jamaat-i-Islami, storico partito-movimento islamico di stampo fondamentalista, ha manifestato il 23 e 24 di Marzo nella provincia del Nord Pakistan , Khyber Pakhtunkhwa, contro la cancellazione dei versetti del Sacro Corano e dei Ahadis, i detti del Profeta, dai libri scolastici.
Secondo Jamaat-i-Islami (JI) e i 36 movimenti islamici alleati questo è un tentativo di secolarizzare Pakistan danneggiando l’integrità dell’Islam stesso. Secondo JI il governo regionale ha fatto questo passo sulla richiesta e sotto la pressione internazionale ma la corruzione e l’atteggiamento di vita corretti sono possibili solo sotto la guida del Jamaat-i-Islami. In quest’occasione oltre ai leader della Jamaat-i-Islami anche altri Ulema hanno proposto delle linee guida per islamizzazione del Pakistan e hanno fortemente condannato la minima possibilità di aprire il rifornimento per la Nato via terra.
Minacciando il governo hanno dichiarato che attacheranno i parlamentari e i loro capi partito nel caso Pakistan approvasse la ri-apertura degli rifornimenti Nato. Secondo alcuni lettori questa è una velata minaccia al governo contro ogni passo che si potrà fare per la cancellazione dei versetti Coranici e i detti del Profeta sulla scala nazionale.
Finora esiste solo un studio a livello internazionale che ha preso 100 testi scolastici, presi a caso, e analizzati per verificare quanti brani incitassero all’odio religioso. Risulta che in Pakistan dalla scuola elementare all’università lo studio dell’Islam è obligatorio e in qualsiasi materia dalla matematica alla fisica, biologica, chimica, ci sono le frasi del Corano e i detti del Profeta che dà “certi” orientamenti. Queste aggiunte religiose sono state fatte negli anni 70 e 80 quando addirittura per sostenere la guerra contro la Russia in Afghanistan sono stati creati i Mujahedeen in Pakistan e per loro i libri sono stati stampati negli Stati Uniti.

Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiano in Pakistan

Presentazione del libro “SHABHAZ BHATTI. Vita e martirio di un cristiano in Pakistan”

di Roberto Zuccolini e Roberto Pietrolucci
Venerdì 16 marzo 2012, ore 17.30
Basilica di San Bartolomeo all’Isola, 22 – Roma

Intervengono

Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione e l’Integrazione
Paul Bhatti, Consigliere del Primo Ministro del Pakistan per gli Affari delle Minoranze
Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire
Card. Jean-Louis Pierre Tauran, Pres. Pontificio Consiglio Dialogo Interreligioso

Coordina

Mario Marazziti

Saranno presenti gli autori

Una riflessione di Andrea Riccardi (Fondatore della Comunità di S. Egidio) sul libro:

“Questo libro esce a un anno dalla morte di Shabhaz Bhatti. E’ la storia di un cristiano che non si è arreso di fronte a chi pensa che in Pakistan sia impossibile vivere insieme. E’ la storia di un uomo che ha lottato a mani nude ed è morto martire. La sua vicenda ci fa entrare nel mistero di una vita vissuta per gli altri fino alla morte. E’ una storia preziosa, non solo per i cristiani, ma per tutti: per il suo Paese, che dal 1947 cerca una via per la pace e la coabitazione, come per il mondo intero, abitato ancora da troppi conflitti, a sfondo politico, etnico e religioso”.

Movimento dei talebani Pakistani ha rimosso il proprio vice-presidente “Faqir Muhammad”


Tehreek-e-Taleban Pakistan nell’ultimo consiglio direttivo, composto da nove commandanti, ha rimosso dall’incarico il proprio “Naib-Amir” (vice-presidente) dal ruolo da leader che ora continuerà il suo lavoro da attivista per il movimento da membro ordinario. Questa dichiarazione è stata trasmessa tramite il porta voce Ehsan-ullah-Ehsan sull’indicazione del proprio presidente Hakeem Ullah Mehsood in una intervista alla BBC.
Il porta voce dei talebani pakistani non ha spiegato il motivo della rimozione del vice-presidente Faqir Muhammad che proviene dall’agenzia di Bajod. Alcuni analisti commentano che Faqir era criticato per i suoi ultimi contatti con il governo del Pakistan. L’anno scorso in occasione della Eid ul Fitar quando i talebani pakistani avevano rapito 20 bambini nell’Agenzia di Bajod Maulvi Dad Ullah aveva accusato Faqir Muhammad di contatti con il governo del Pakistan e dichiarava che Faqir Muhammad non ha niente a che fare con il movimento dei talebani pakistani. Dopo alcuni giorni di questo episodio Faqir Muhammad aveva confermato che ci sono dei problemi tra lui e il movimenti ma manteneva il suo incarico.
La notizia è disponibile in urdu anche sul seguente link dell’agenzia Khabrain:

http://www.khabraingroup.com/newspaper-detail10.htm

Shahbaz Bhatti: Primo Anniversario del martire della fede

Associazione dei Pakistani Cristiani in Italia in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense, Associazione Parlamentare Amici del Pakistan e la Parrocchia Dio Padre Misericordioso della Diocesi di Roma ha organizzato la commemorazione della morte di Shahbaz Bhatti. In quest’occasione si presenterà anche la prima biografia in Italia su Shahbaz Bhatti scritta da Francesca Milano e publicata da San Paolo Edizioni.
La prima parte L’evento si terrà alle ore 15:00 nell’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense. La seconda parte della commemorazione svolgerà presso la Basilica di S. Bartolomeo alle ore 19:30 per pregare insieme con la Communità di S. Egidio. Basilica di S. Bartolomeo è stato dedicato ai martiri del Terzo Millennio dal Papa Giovanni Paolo II e nella Basilica sul altare dei martiri asiatici c’è la Bibbia personale di Shahbaz Bhatti.
Il programma del pomeriggio presso la Lateranense è seguente:

“Il ricordo di Shahbaz Bhatti”

15:00 Saluti
S. E. Mons. Enrico dal Covolo
(Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense)
S. E. Tehmina Janjua
(Ambasciatore del Pakistan presso l’Italia)
Min. Plen. Gabriele Checchia
(Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa, già Inviato speciale per Pakistan/Afghanistan)
15:30 Presiede
Prof. Mons. Gianfranco Basti
(Decano della Facoltà di Filosofia, PUL)
S. E. Mons. J. Mikhael Al-Jamil
(Procuratore a Roma di Antiochia dei Siri)
On. Rocco Buttiglione
(Vice-presidente della Camera dei Deputati)
On. Luisa Capitanio Santolini
(Presidente dell’Ass. Parlamentare Amici del Pakistan)
On. Olga D’ Antona
(Camera dei Deputati)
On. Renato Farina
(Commissione Esteri della Camera dei Deputati)
On. Massimo Polledri
(Presidente Ass. di cooperazione internazionale Italia/Pakistan, ISIAMED)
Don Federico Corrubolo
(Parroco Dio Padre Misericordioso)
Prof. Mobeen Shahid
(Pontificia Università Lateranense
17:00 Conclude
Dott.ssa Francesca Milano
(autrice e giornalista de Il Sole 24 ore)
Il pdf del programma è seguente:
brochure 2 marzo

Iran: “Non attaccateci in caso di guerra”!; risultati degli accordi trilaterali


Dopo i due giorni degli incontri trilaterali, Pakistan-Afghanistan-Iran, è stato raggiunto un accordo che nessuna delle tre nazioni permetterà l’uso del proprio territorio nazionale per l’attacco contro uno dei tre e non prenderà le armi contro nessuno. Vista la forte presenza della Nato ed in particolare degli Stati Uniti in Pakistan ed Afghanistan questa è una forte pretesa dell’Iran che in questi giorni ha assicurato ai scomodi ma fraterni vicini la propria cooperazione in campo di energia, sicurezza, cultura, l’educazione, sviluppo locale, lotta contro la diffusione della droga a livello transatlantico, costruzioni delle infrastrutture per la communicabilità, investimento, mine e minerali, agricoltura, petrolio a costo ridotto, sterminare l’estremismo-fanatisimo e militanza.
Nella presente tensione contro l’Iran per la sua tecnologia nuclear questo l’incontro trilaterale questo assicurarsi che l’attacco non verrà dai due vicini l’Iran si organizza per andare avanti nel suo “progetto nucleare”.
In questi giorni dove i tre paesi hanno raggiunto un consenso unanime per la propria sicurezza delle frontiere, contemporaneamente a Washington nel congresso è stata passata una risoluzione a favore della promozione dei diritti umani del popolo Baluch che guarda caso è la regione Pakistana confinante con l’Iran e le cui zone montuose possono essere un’importante base per le truppe internazionali per la guerra contro l’Iran (nel caso che ci fosse una).Teniamo presente che il popolo Baluchi dall’Indipendenza del Pakistan nel 1947 ad oggi viveva “tranquillamente” nella stessa condizione “disumana”.
Il prossimo incontro trilaterale è previsto a fine anno in Afghanistan a Kabul mentre i primi due sono stati fatti nel 2009 e 2011 in Tehran.
Oltre ai ministri federali dell’Interno, Esteri e Commercio c’era presente anche il generale capo delle forze armate Ashfaq Parvez Kayani insieme con il direttore generale dell’ISI Ahmad Shuja Pasha. In quest’occasione è stato domandato al Generale Kayani quale era l’effetto di queste trattative sul blocco islamico delle tre nazione e come si svolgeranno le trattative coi talebani per la mediazione con l’Afghanistan e lui ha rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda a riguardo.

Nuovo impasto dei Ministeri in Pakistan del 6 Febbraio 2012


Il Primo Ministro del Pakistan, Gilano, dopo le ultime modifiche del 27 Ottobre 2011 ha ancora cambiato alcune cariche dei Ministeri in Pakistan. Ecco l’ultima lista:
As on 6th February, 2012

LIST OF MINISTERS/MINISTERS OF STATE / ADVISERS /SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER ALONGWITH PORTFOLIOS

1. FEDERAL MINISTERS
S.NO NAME PORTFOLIO
1. Ch. Pervez Ellahi Senior Minister i.Defence Production, ii. Industries
2. Makhdoom Amin Fahim Commerce
3. Dr. Arbab Alamgir Khan Communications
4. Chaudhry Ahmed Mukhtar Defence
5. Ms. Hina Rabbani Khar Foreign Affairs
6. Makhdoom Syed Faisal Saleh Hayat Housing and Works
7. Chaudhry Wajahat Hussain Human Resource Development
8. Dr. Firdous Ashiq Awan Information and Broadcasting
9. Mr. A. Rehman Malik Interior
10. Mir Hazar Khan Bijarani Inter-Provincial Coordination
11. Mian Manzoor Ahmad Wattoo Kashmir Affairs and Gilgit-Baltistan
12. Senator Moula Bakhsh Chandio Law, Justice and Parliamentary Affairs
13. Haji Khuda Bux Rajar Narcotics Control
14. Ms. Samina Khalid Ghurki National Heritage and integration
15. Mir Israrullah Zehri National Food Security and Research
16. Dr. Muhammad Farooq Sattar Overseas Pakistanis
17. Senator Babar Khan Ghauri Ports and Shipping
18. Sardar Al-Haj Mohammad Umar Gorgeij Postal Services
19. Mr. Ghous Bux Khan Maher Privatization
20. Mr. Anwar Ali Cheema Production
21. Mr. Riaz Hussain Pirzada Professional and Technical Training
22. Haji Ghulam Ahmad Bilour Railways
23. Syed Khursheed Ahmed Shah Religious Affairs
24. Mir Changez Khan Jamali Science and Technology
25. Engr. Shaukat Ullah States and Frontier Regions
26. Makhdoom Shahabuddin Textile Industry
27. Syed Naveed Qamar Water and Power
28. Engineer Amir Muqam -

2. MINISTERS OF STATE

1. Sardar Bahadur Khan Sehar Defence Production
2. Mr. Muhammad Raza Hayat Harraj Housing and Works
3. Sheikh Waqas Akram Human Resource Development
4. Mr. Akram Masih Gill National Harmony
5. Dr. Nadeem Ehasan, Overseas Pakistanis
6. Rana Asif Tauseef Privatization
7. Khawja Sheeraz Mehmood Production
8. Sardar Shahjehan Yousaf Professional and Technical Training

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3. ADVISERS TO THE PRIME MINISTER

1. Dr. Paul Bhatti Adviser to the Prime Minister on National Harmony, with the status of Federal Minister
2. Mr. Ghulam Farooq Awan Adviser to the prime Minister on Law, Justice and parliamentary Affairs, with the status of Federal Minister
3. Mr. Muhammad Basharat Raja Adviser to the Prime Minister on Industries, with the status of Federal Minister
4. Mr. Mustafa Nawaz Khokhar Adviser to the Prime Minister on Human Rights, with the status of Federal Minister
5. Dr. Abdul Hafeez Shaikh Adviser to the Prime Minister on Finance, Revenue, Planning and Development, Economic Affairs and Statistics.

04. SPECIAL ASSISTANTS TO THE PRIME MINISTER

1. Mr. Kamal Majidulla Special Assistant to the Prime Minister on Water Resources and Agriculture in Management Scale-I (MP-I)
2. Syed Qasim Shah Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
3. Mr. Ahmad Yar Haraj Special Assistant to the Prime Minister with the status of Minister of State
4. Mrs. Shahnaz Wazir Ali Special Assistant to the Prime Minister
5. Dr. Asim Hussain Special Assistant to the Prime Minister on Petroleum and Natural Resources

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Hamid Khan Karzai incontrerà alta direzione Talebana in Islamabad


Hamid Khan Karzai, presidente afghano, in occasione del vertice Pakistan-Afghanistan-Iran incontrerà alta direzione dei talebani in Islamabad. Teniamo presente che solo qualche mese fa, durante l’incontro di Zardari e Karzai prima in Istanbul e successivamente a Washington, Karzai è stato invitato a parlare con i talebani in Pakistan.
Karzai incontrerà anche Maulana Samiul Haq del Jamiat Ulema-e-Islam. Questo incontro è stato organizzato dall’ambasciata Afghana in Islamabad.
Nel primo momento della trattativa USA-Talebani sembrava che l’Afghanistan fosse messo da parte ma ora in queste trattive l’Afghanistan rientra come un terzo partner necessario.
In quest’incontro del Vertice Pakistan-Afghanistan-Iran Pakistan chiederò al governo Iraniano una maggiore collaborazione per elettricità portando la produzione a 1000MW. Per questo vertice l’Iran non ha ancora dichiarato i propri interessi da stabilire in Pakistan.
Teniamo presente che il blocco Pakistan-Afghanistan-Iran è strategico per la pace nell’Asia ed oggi è molto caldo politicamente e militarmente.

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